Febbraio bollente: le piante si risvegliano ma ora arriva il freddo
Febbraio è appena terminato, ma la sua ondata di calore anomalo si fa sentire ancora in tutta la Penisola con livelli di inquinamento alle stelle, prosciugamento di fiumi e laghi, incendi fuori stagione e coltivazioni “ingannate” dal bel tempo. Ora, con l’annunciato ritorno del freddo, potrebbero essere numerosi i danni alla produzione. A sottolinearlo, una ricerca di Coldiretti.
Il mese di febbraio fa segnare una temperatura superiore di 1,38 gradi la media storica ma l’anomalia è più evidente al nord dove la colonnina di mercurio è stata superiore addirittura di circa 2 gradi. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr che classificano il febbraio 2019 tra i quindici più bollenti dal 1800 nella Penisola. Il caldo è stato accompagnato da una insolita mancanza di precipitazioni che nelle città ha causato l’innalzamento dei livelli di inquinamento con il superamento dei limiti sulla qualità dell’aria che ha fatto scattare i divieti in molte città: dall’Emilia Romagna alla Lombardia, ma criticità ci sono anche in Veneto e nel Lazio.
Senza le precipitazioni di Febbraio fiumi, laghi, invasi e terreni sono a secco e, continua la Coldiretti, soffrono per la siccità le campagne poiché le riserve idriche sono necessarie per i prossimi mesi quando le colture ne avranno bisogno per crescere. Se il Po al ponte della Becca è su livelli estivi, i grandi laghi hanno percentuali di riempimento che vanno dal 31% del Maggiore al 15% dell’Iseo fino al 9% del lago di Como, secondo il monitoraggio della Coldiretti. Il caldo anomalo ha provocato anche il risveglio delle piante con mandorli e albicocchi che sono in fiore e i peschi già pronti a sbocciare ma tutte le coltivazioni sono in grande anticipo. La “finta primavera” ha ingannato le coltivazioni favorendo un “risveglio” che le rende particolarmente vulnerabili all’annunciato ritorno del freddo con danni incalcolabili per la produzione. A rischio sono anche i boschi per il divampare degli incendi fuori stagione con un aumento del 1200% dei roghi nei primi due mesi del 2019 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo un’elaborazione di Coldiretti su dati Effis.
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