Saluto romano in consiglio comunale, c’è un altro caso

La vicenda a Villa Bartolomea, vede protagonista, almeno da quanto verbalizzato dal segretario comunale al termine dell'ultima assemblea, Mirko Bertoldo, consigliere comunale di minoranza ("Liste unite") ed ex vicesindaco, nel votare la sua mozione sul caso Diciotti a sostegno della politica di Salvini, avrebbe replicato il gesto fascista scatenando lo stesso putiferio, generato a Verona…

La vicenda a Villa Bartolomea, vede protagonista, almeno da quanto verbalizzato dal segretario comunale al termine dell’ultima assemblea, Mirko Bertoldo, consigliere comunale di minoranza (“Liste unite”) ed ex vicesindaco, nel votare la sua mozione sul caso Diciotti a sostegno della politica di Salvini, avrebbe replicato il gesto fascista scatenando lo stesso putiferio, generato a Verona con il consigliere Bacciga.

A notare il saluto romano, oltre ad alcuni esponenti della maggioranza anche alcune persone presenti tra il pubblico. Il sindaco Andrea Tuzza non ha notato il gesto, che non è sfuggito invece a Irene Barbieri (consigliere di maggioranza) che ha parlato di una gestualità assolutamente fuori luogo e anticostituzionale.

Il consigliere Bertoldo ha replicato che stava solo votando e che non c’è stato nessun saluto romano ma che ha visto, piuttosto un accanimento ai suoi danni da parte della maggioranza.

 

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