Tav: l’analisi costi benefici evidenzia una redditività negativa
Pubblicato sul sito del Ministero dei Trasporti l’analisi costi benefici della Tav, dalla quale emerge una redditività negativa. Il documento ora è stato richiesto dal presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico.
Pubblicata stamattina sul sito del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’attesa analisi costi benefici della Tav. Le conclusioni riportate dal ministero parlano di come “l’analisi condotta mostra che, assumendo come dati di input relativamente alla crescita dei flussi di merce e dei passeggeri e agli effetti di cambio modale quelli non verosimili contenuti nell’analisi costi-benefici redatta nell’anno 2011, il progetto presenta una redditività fortemente negativa“.
I documenti, già sottoposti alla Francia e all’Europa, sono ora oggetto di richiesta da parte del Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, a seguito della lamentela da parte di Giorgio Mulè (Fi), il quale ha fatto notare che la relazione sui costi della Tav, non ancora disponibile per i parlamentari, è stata già pubblicata sul sito del Ministero delle Infrastrutture: “Le chiedo di intervenire in difesa delle prerogative del Parlamento. Va bene la comunicazione parallela ma c’è un limite a tutto. Questa è una presa in giro che offende nel ruolo dei parlamentari”, ha protestato Mulè. Immediata la risposta di Fico: “Al di fuori dell’obbligo giuridico o meno del ministero, i documenti vanno sottoposti prima possibile alle Aule parlamentari. È la mia richiesta ufficiale: l’ho informalmente avanzata al Ministero”.
Nel frattempo, sulla scia delle dichiarazioni di Salvini, capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari, che, a SkyTg 24 ha commentato l’analisi costi benefici: “Su diverse modalità di attuazione della Tav si può ragionare. Non realizzarla non la ritengo un’ipotesi percorribile. È un’analisi tecnica come altre, non è il Vangelo“, ha sottolineato Molinari. (Ansa)
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