Spreco alimentare, questa mattina il convegno di ACLI
“Lo spreco che vale. Le eccedenze come opportunità”. Questo il titolo del convegno organizzato da Acli, che ha visto protagonisti questa mattina nella sede di Cattolica Assicurazioni, tra i relatori, esponenti della Pubblica amministrazione sia a livello comunale che regionale, esperti, presidenti di aziende municipalizzate e tecnici del settore. Dai temi più strettamente legati al sociale, a quelli igienico-sanitari, legislativi e normativi, fino a quelli legati ad una corretta gestione e sostenibilità ambientale, l’incontro si è sviluppato su diversi tavoli di approfondimento, attraverso studi, analisi, riflessioni e possibili soluzioni su tutto ciò che comporta e deriva dallo spreco alimentare.
Sul tavolo dei relatori Andrea Sardelli, presidente di Verona Mercato, il senatore Stefano Bertacco, la vicepresidente di Federfarma Verona Arianna Capri e Bruno Tacchella e Maurizio Alfeo, rispettivamente presidente e direttore generale di Amia.
“In Italia, a causa degli sprechi alimentari, viene perso cibo per oltre dieci milioni di tonnellate e si stima che finisca tra i rifiuti circa il 25% di quello acquistato dalle famiglie, per un valore annuo di circa 37 miliardi di euro. – ha spiegato proprio Tacchella durante il suo intervento – Amia è impegnata in prima linea in un percorso virtuoso che ha nella gestione responsabile e sostenibile dello smaltimento dei rifiuti, tra questi anche le eccedenze alimentari, una delle sue mission. L’organizzazione, il miglioramento ed il potenziamento della raccolta differenziata sono infatti tra le principali sfide della nostra azienda. Dai dati FAO emerge che il problema è globale: circa un terzo del cibo prodotto a livello mondiale, infatti viene buttato o perso”.
“Questa situazione determina notevoli ricadute, anche sotto il profilo ambientale, legate al consumo e allo spreco delle risorse impiegate nelle fasi produttive e all’aumentata produzione di rifiuti. E’ importante quindi – ha concluso il presidente – puntare sulla sensibilizzazione e su una corretta formazione e informazione della collettività. E’ necessario che fin dai banchi di scuole venga trasmesso l’importanza di tali temi, stimolando e indirizzando, anche e soprattutto le nuove generazioni, verso comportamenti responsabili e promuovendo azioni finalizzate a ridurre l’impatto ambientale, gestendo i rifiuti correttamente”.
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