Sai veramente cosa mangi? L’iniziativa di Coldiretti
A Verona due appuntamenti per la petizione contro i cibi fake, organizzati da Coldiretti: venerdì 21 dicembre in Piazza Bra e Borgo Venezia.
Proseguono le iniziative di Coldiretti Verona per la raccolta firme Stop cibo anonimo, per chiedere all’Europa trasparenza sulla provenienza di quello che si mangia, rendere obbligatoria l’indicazione di origine degli alimenti, proteggere la salute dei cittadini, prevenire le frodi alimentari e garantire i diritti dei consumatori. Sono a rischio fake nel carrello della spesa un prodotto alimentare su quattro che non ha l’obbligo di riportare l’origine in etichetta, dai salumi alle marmellate, dai ragù ai cibi sottolio, dal succo di frutta al pane fino al latte in polvere per bambini, stando all’indagine di Coldiretti.
Per sostenere con la propria firma la petizione Eat Original. Unmask your food, autorizzata dalla Commissione europea con il sostegno di numerose organizzazioni e sindacati di rappresentanza al fianco di Coldiretti, i cittadini veronesi potranno recarsi venerdì 21 dicembre sia in Piazza Bra, sul Liston angolo Via Mazzini dalle 9 alle 13, sia al Mercato a km zero di Borgo Venezia in Via Villa Cozza (angolo Via Verdi) dalle 8.30 alle 12.30. Interverranno durante la mattinata Autorità locali.
Con l’occasione, in Piazza Bra grazie alla presenza di rappresentanti di Coldiretti Giovani Impresa sarà possibile ricevere in omaggio prodotti del territorio. Al mercato di Borgo Venezia, oltre al brindisi natalizio verso le 11.30, si potranno acquistare alberelli in legno del progetto Adotta un albero realizzati da un’imprenditrice agricola di Vicenza con i ceppi abbandonati dopo il maltempo di fine ottobre che ha danneggiato l’Altopiano di Asiago.
Nello specifico questa proposta si prefigge di rendere obbligatoria l’indicazione del paese di origine per tutti gli alimenti trasformati e non trasformati in circolazione nell’UE, senza deroghe per i marchi registrati e le indicazioni geografiche, e per quanto attiene agli alimenti trasformati, l’etichettatura di origine deve essere resa obbligatoria per gli ingredienti principali se hanno un’origine diversa dal prodotto finale.
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