Acquisti online in crescita, Italiani sempre più digital

Nel 2015 quasi la metà deli italiani ha fatto acquisti in rete: per viaggi, vestiti, smartphone e molto altro la scelta più conveniente sembra essere quella del mercato online. Ma occhio alle truffe. Viaggi e abbigliamento, ma anche informatica, libri e musica: questi gli articoli più gettonati online secondo un sondaggio della Coldiretti, che svela…

Nel 2015 quasi la metà deli italiani ha fatto acquisti in rete: per viaggi, vestiti, smartphone e molto altro la scelta più conveniente sembra essere quella del mercato online. Ma occhio alle truffe.

Viaggi e abbigliamento, ma anche informatica, libri e musica: questi gli articoli più gettonati online secondo un sondaggio della Coldiretti, che svela anche che quasi la metà (48,7%) degli italiani con più di 15 anni che navigano su internet hanno acquistato in Rete.

Italiani internauti, quindi, ma non troppo: lo stesso sondaggio evidenzia che più di un terzo delle famiglie italiane, il 33,4% per la precisione, non dispone di un accesso a Internet da casa, ma la percentuale sale al 42,4% nei comuni con meno di duemila abitanti.

In ogni caso, i dati sugli acquisti online sono incoraggianti: in testa ci sono i biglietti di trasporto o viaggi (con il 41,9% del totale ), seguiti dall’abbigliamento, che segna il 37,9%, e tecnologia (33,2%), ma anche articoli per la casa, libri e riviste, film, musica e biglietti per gli spettacoli.

La Coldiretti sottolinea come il mercato online si possa tradurre in una grande opportunità ma che risenta sempre delle preoccupazioni sull’originalità, sulla qualità e sulle garanzie dei prodotti offerti. Una perplessità che per i prodotti alimentari si estende anche ai rischi per la salute dei potenziali acquirenti.

Preoccupazioni più che fondate, se si guarda il Rapporto Agromafie elaborato da Coldiretti, Eurispes, e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare che evidenzia come la Rete venga spesso usata come porto franco e sia diventata uno dei canali ideali per la diffusione dell’Italian sounding: ecco quindi che online si possono reperire la Daniele mortadella, prodotta negli USA, dove si vende addirittura il kit per preparare il Parmigiano, ma anche il Chianti bianco svedese o il vino in polvere per ottenere in poche settimane il Barolo confezionato in Canada.

Tra gli alimenti per i quali si riscontrano frodi più frequenti ci sono i prodotti tipici della tradizione locale e regionale (32%), i prodotti Dop e Igp (16%) ed i semilavorati (insaccati, sughi, conserve, ecc.,12%). Tra le categorie contraffatte il primato negativo spetta ai formaggi Dop; seguono le creme spalmabili e i salumi. I Nuclei Antifrodi dei Carabinieri – conclude la Coldiretti – hanno individuato 70 diverse tipologie di prodotti alimentari contraffatti in vendita sulla Rete.

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