Verona 2027, Tommasi batte un colpo: partita la campagna elettorale

di Alessandro Bonfante

| 09/04/2026
Si va verso l’ultimo anno di Amministrazione Tommasi a Verona, con il riaccendersi di dinamiche da campagna elettorale. Nel centrodestra circolano nomi e tutti predicano unità, ma i tempi non sono ancora maturi.

Ha fatto molto discutere e deve aver colpito i lettori di Daily il video che abbiamo pubblicato sui nostri canali la scorsa settimana. È una dichiarazione del sindaco di Verona Damiano Tommasi a margine del punto stampa per l’aggiornamento sullo stato del maxi cantiere di Veronetta.

«Chi non ha mai aperto cantieri, critica chi li apre» è la frase che abbiamo scelto come titolo di quello spezzone di video. D’altra parte un Damiano Tommasi che punta dritto contro l’avversario, seppur in reazione a critiche ricorrenti, non si vede tutti i giorni.

Poche frasi, ma taglienti il giusto per scatenare diversi commenti sia di sostenitori dell’Amministrazione Tommasi, sia di oppositori. Per un sindaco spesso criticato per mostrarsi poco in pubblico e sulla stampa, è un segnale. Tommasi è pur sempre un ex atleta professionista, e l’agonismo lo deve avere nel sangue.

Si avvicina infatti l’appuntamento elettorale per la città: nella primavera del 2027 sono previste le elezioni amministrative (come in decine di comuni della provincia scaligera, mentre quest’anno sono solo dieci). A un anno di distanza, l’obiettivo inizia a farsi concreto e i gruppi politici si muovono.

In queste settimane si è accesa la polemica sull’abbattimento di una sessantina di tigli in via Preare, la Civica alleanza per un Grande Castelvecchio ha rimesso sul tavolo il tema dell’ampliamento del Museo, vecchie e nuove discussioni si inseriscono del dibattito pubblico (spesso sterili, sui social).

La maggioranza Tommasi

Per il centrosinistra il sindaco Damiano Tommasi non ha ancora messo una firma sulla sua ricandidatura, ma la direzione sembra essere quella. L’ex calciatore di Roma e Nazionale viene pure accostato alla guida della Figc dopo le dimissioni di Gravina, tuttavia sembra più che altro un nome infilato nel mazzo dei papabili giusto per rinfoltirlo. Da valutare la tenuta della maggioranza, che comunque finora ha retto, nonostante gli scossoni nell’area di sinistra (assessore Bertucco e consigliera Cugini, in particolare sulle tematiche urbanistiche) e di centro (il presidente della Fondazione Bentegodi Giorgio Pasetto che minacciò le dimissioni).

Nel frattempo continua a ricorrere anche il nome alternativo del consigliere regionale del PD Gianpaolo Trevisi, forte di un’elezione sostenuta dal voto popolare alla prima prova in politica. Il diretto interessato, comunque, fin qui ha sempre allontanato l’ipotesi.

Gianpaolo Trevisi
Gianpaolo Trevisi

Il centrodestra

Nel centrodestra, sul fronte del candidato, tutto tace. Le elezioni politiche, le europee e le regionali hanno segnato un percorso di riavvicinamento anche a livello locale dei tre partiti maggiori dell’area, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Quest’ultimo è il partito di cui Flavio Tosi in questi anni è diventato volto di punta in Veneto e anche oltre.

Tosi, ex sindaco, nel 2022 corse come candidato alternativo all’uscente Federico Sboarina, sostenuto da Lega e Fratelli d’Italia. In partita inoltre c’è Verona Domani.

Oggi tutti i segretari di partito predicano unità nel centrodestra, a partire dai programmi. Nomi non se ne fanno ai microfoni, e si evidenzia come sia una trattativa in cui a tempo debito entrerà anche il piano nazionale. Insomma, il bollino sul partito che dovrà esprimere il candidato sindaco e sul candidato stesso, lo metteranno a Roma i segretari nazionali.

I nomi, in ogni caso, non mancano. Dietro le quinte e fra gli attivisti se ne fanno tanti e diversi. Ovviamente Flavio Tosi, di Forza Italia, giudicato però troppo divisivo. Poi l’europarlamentare di Fratelli d’Italia Daniele Polato, già assessore e campione di preferenze alle precedenti regionali e poi alle europee. Sempre in casa meloniana, c’è il neoministro al Turismo, Gianmarco Mazzi. Figura autorevole, ma che forse fatica di più a scaldare il cuore del cittadino medio. E poi che fa, si dimette da ministro? Tutto può essere.

Opera Lirica presentazione evento Arena a Roma - 29.05.2024 - Foto Emanuele Antonio Minerva-Ministero della Cultura
Gianmarco Mazzi alla presentazione a Roma del grande evento in Arena – 29.05.2024 – Foto Emanuele Antonio Minerva-Ministero della Cultura

In casa Lega nel 2022 Roberto Mantovanelli fu annunciato (senza candidatura) come eventuale vicesindaco del mandato Sboarina-bis che non si realizzò. Oggi è impegnato sia come presidente di Acque Veronesi, sia come segretario dell’Autorità portuale di Venezia. Più spendibili le figure dell’attuale presidente di Veronafiere Federico Bricolo o del senatore Paolo Tosato.

Infine c’è Verona Domani con il suo presidente Matteo Gasparato, ma anche lui super-impegnato con Consorzio Zai e Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale.

Spaccature come a San Bonifacio, comunque, tutti giurano che saranno evitate.

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