Anche Verona in piazza per la Palestina e contro l’attacco alla Flotilla

Redazione

| 02/10/2025
Anche a Verona domani si terranno diverse manifestazioni in solidarietà con la Palestina e la Global Sumud Flotilla. Proclamato lo sciopero generale e previsto un corteo con partenza dalla stazione di Porta Nuova.

Domani, venerdì 3 ottobre, la Cgil ha proclamato uno sciopero generale nazionale in difesa della Global Sumud Flotilla e della popolazione palestinese. Il sindacato ha infatti dichiarato in una nota: «L’aggressione del governo israeliano ai danni di volontari e volontarie, lavoratori e lavoratrici impegnati nella missione umanitaria Global Sumud Flotilla rappresenta un attacco ai valori e ai principi della nostra Costituzione, che sancisce il dovere alla solidarietà, e delle convenzioni internazionali, che tutelano la libertà di espressione, il diritto alla vita delle persone, il diritto alla Pace e all’autodeterminazione dei popoli». 

«Come Confederazione generale Italiana del lavoro Cgil chiamiamo alla mobilitazione il 3 ottobre tutti i lavoratori e le lavoratrici di tutti i settori, pubblici e privati, a difesa di questi principi conquistati con le lotte e il sangue delle generazioni che ci hanno preceduto. A Verona il concentramento avverrà in stazione ferroviaria di Porta Nuova alle ore 8:30. Da piazza XXV Aprile il corteo si muoverà lungo corso Porta Nuova e corso San Fermo fino ad arrivare in piazza dei Signori. Lo sciopero è indetto ai sensi dell’art. 2, comma 7, della legge n.146/90. Nella sua durata saranno garantite le prestazioni indispensabili, come stabilito dalle regolamentazioni di settore».

Global Sumud Flotilla attacco Israele
Immagini da una delle navi della Global Sumud Flotilla, in data 01.10.2025

Le iniziative a Verona

Anche a Verona, l’onda di solidarietà ha portato a una serie di manifestazioni e mobilitazioni:

  • Assemblea per la Palestina – 2 ottobre, ore 18
    L’assemblea si terrà in Aula Megalizzi dell’Università, dove la comunità studentesca e accademica si incontrerà per discutere la situazione. La Global Sumud Flotilla è stata abbordata dalle forze israeliane, con gli attivisti arrestati e le imbarcazioni fermate. L’obiettivo della missione era portare aiuti umanitari a Gaza, e ora è fondamentale per tutti prendere posizione.
  • Flash mob sanitari per Gaza – 2 ottobre, ore 21
    A Verona, i professionisti sanitari si uniranno a un flash mob presso l’ospedale Borgo Trento, portando l’attenzione sul dramma che sta colpendo Gaza e sulla necessità di un’azione internazionale.
  • Concentramento Cgil alla Stazione Porta Nuova – 3 ottobre, ore 8.30
    Da piazza XXV Aprile il corteo si muoverà lungo corso Porta Nuova e corso San Fermo fino ad arrivare in piazza dei Signori. Lo sciopero è indetto ai sensi dell’art. 2, comma 7, della legge n.146/90. Nella sua durata saranno garantite le prestazioni indispensabili, come stabilito dalle regolamentazioni di settore.
  • Rete Studenti Medi – 3 ottobre
    La Rete degli Studenti Medi del Veneto ha annunciato la partecipazione allo sciopero generale, con uno slogan forte: “Hanno bloccato la Flotilla, ora noi blocchiamo tutto”. Gli studenti hanno invitato tutte le scuole a fermarsi per manifestare contro la violazione dei diritti umani e l’occupazione israeliana.
  • Manifestazione contro il genocidio – 5 ottobre, ore 10
    A Porto San Pancrazio, in Giardino F.lli Tramante, si terrà una manifestazione contro il genocidio palestinese, organizzata in risposta alla violenza in corso.

CGIL: «Un colpo inferto all’ordine costituzionale»

«L’aggressione contro navi civili che trasportavano cittadine e cittadini italiani, rappresenta un fatto di gravità estrema. Un colpo inferto all’ordine costituzionale stesso che impedisce un’azione umanitaria e di solidarietà verso la popolazione palestinese sottoposta dal governo israeliano ad una vera e propria operazione di genocidio. Un attentato diretto all’incolumità e alla sicurezza di lavoratrici e lavoratori, volontarie e volontari imbarcati. Non è soltanto un crimine contro persone inermi, ma è grave che il governo italiano abbia abbandonato lavoratrici e lavoratori italiani in acque libere internazionali, violando i nostri principi costituzionali». 

Global Sumud Flotilla attacco Israele
Immagini da una delle navi della Global Sumud Flotilla, in data 01.10.2025

Con queste parole la Cgil annuncia, in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali e per Gaza, lo sciopero generale nazionale di tutti i settori pubblici e privati per l’intera giornata di venerdì, 3 ottobre, ai sensi dell’art.2, comma 7, della legge n.146/90. Durante lo sciopero generale, fa sapere la Cgil «saranno garantite le prestazioni indispensabili, come stabilito dalle regolamentazioni di settore».

LEGGI LE ULTIME NEWS

Sinistra Italiana Verona: «I diritti costituzionali e internazionali non sono mai piaciuti alla destra»

«Mentre la Sumud Flotilla con i suoi 500 partecipanti da 46 paesi è stata illegalmente attaccata dall’esercito israeliano, la Presidente del Consiglio e il suo Governo continuano a esprimere parole ingiuriose e diffamanti contro le navi umanitarie, chi manifesta e chi sciopera. I diritti costituzionali e internazionali non sono mai piaciuti alla destra. In questi giorni da parte del Governo abbiamo sentito esclusivamente espressioni vergognose e nemmeno una parola è rivolta a condannare il blocco illegale di Israele.. La storia si sta ripetendo: dalla destra solo appelli alla resa, in nome del diritto del più forte, anche quando il più forte è un criminale di guerra. Un governo, quello italiano, che neanche in acque, e ambiti internazionali è capace di svolgere il suo compito a difesa dei diritti umani e del diritto internazionale. Una vergogna umana. Come Sinistra Italiana chiediamo ancora una volta che l’Italia condanni l’abbordaggio subito, difenda la sicurezza degli attivisti e sospenda immediatamente la cooperazione militare con Israele fino al rispetto del diritto internazionale. Invitiamo tutti/e a scioperare e scendere in piazza».

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Rete Studenti Medi Veneto: «Hanno bloccato la Flotilla. Ora noi blocchiamo tutto»

«Hanno bloccato la Flotilla. Ora noi blocchiamo tutto». Con queste parole la Rete degli Studenti Medi del Veneto annuncia la propria adesione e partecipazione allo sciopero generale di domani, 3 ottobre, indetto a livello nazionale dai sindacati dopo il blocco della Global Sumud Flotilla da parte delle forze israeliane.

«Quanto accaduto nelle scorse ore è di una gravità inaudita – dichiara Viola Carollo, coordinatrice della Rete degli Studenti Medi del Veneto –. Attivisti per i diritti umani, partiti in una missione di pace per portare aiuti umanitari ad una popolazione stremata, sono stati arrestati in acque internazionali. Non possiamo rimanere in silenzio di fronte a questa ennesima violazione del diritto internazionale da parte di uno stato che prosegue da mesi in un’azione genocida».

«Come studenti e studentesse – prosegue la nota – sentiamo il dovere di far sentire la nostra voce e di schierarci dalla parte della giustizia e dell’umanità. Per questo invitiamo tutti gli studenti e le studentesse del Veneto a mobilitarsi. Non possiamo accettare che le nostre scuole rimangano indifferenti di fronte a ciò che sta accadendo. Venerdì le scuole del Veneto si devono fermare, non possiamo tollerare quello che sta succedendo o il silenzio del nostro governo a riguardo».

«Saremo nelle piazze, al fianco dei lavoratori, delle associazioni e di tutti i cittadini che chiedono a gran voce il cessate il fuoco e la fine dell’occupazione. Chiediamo che il nostro governo e le istituzioni europee prendano una posizione netta di condanna nei confronti di Israele e agiscano concretamente per garantire il rispetto dei diritti umani in Palestina».

«Il blocco della Flotilla non fermerà la nostra determinazione – conclude Carollo –. Anzi, la rafforza. Continueremo a mobilitarci finché la Palestina non sarà libera. Ci vediamo in piazza. Blocchiamo tutto».

Padovani (FdI) critica lo sciopero

Marco Padovani, deputato di Fratelli d’Italia, accusa: «Lo sciopero generale proclamato per venerdì 3 ottobre rischia di creare disagi importanti anche a Verona, in particolare nei servizi essenziali come la raccolta dei rifiuti e la pulizia urbana gestiti da AMIA, oltre che nei trasporti e in altri settori pubblici e privati. Il diritto di sciopero è garantito dalla Costituzione, ma va esercitato con senso di responsabilità, evitando di colpire direttamente i cittadini e di bloccare servizi fondamentali per la vita quotidiana. La scelta di indire uno sciopero generale in un giorno lavorativo come il venerdì rischia di avere ricadute pesanti su famiglie e imprese, già alle prese con altre difficoltà. Mi unisco all’appello del governo a privilegiare il dialogo e il confronto costruttivo: le vertenze e i temi internazionali non possono trasformarsi in un danno per le comunità locali. Verona ha bisogno di servizi efficienti e continui, non di nuove incertezze».

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