Verona città alpina, si lavora per l’Adunata 2027
Redazione
Ultimo passaggio formale per presentare la candidatura di Verona all’Adunata degli Alpini per il 2027. La commissione dell’associazione nazionale oggi era in sopralluogo in città per valutare l’idoneità a ospitare l’evento. La scelta è fra la città scaligera – dove manca dal 1990 – e Brescia.
La decisione arriverà dalla Commissione Adunata dell’ANA e che si svolgerà l’8 novembre a Milano.
Verona ha i numeri – in termini di logistica, servizi, accoglienza e capacità organizzativa – per ospitare l’Adunata nazionale 2027. E ha entusiasmo da vendere. Inoltre, il valore aggiunto di poter offrire agli avventori la bellezza e la maestosità di una città patrimonio Unesco che aprirebbe per l’occasione i suoi luoghi più suggestivi, Arena in primis. Abituata ai grandi eventi, tra gli ultimi la visita del Papa, è dunque pronta ad accogliere le penne nere che partecipano alle Adunate nazionali: un macro raduno in grado di richiamare oltre 400mila persone che a Verona manca dal 1990.
È quanto hanno ribadito oggi in sala Arazzi i vertici dell’ANA Verona, il sindaco Damiano Tommasi insieme all’assessora ai Grandi eventi Stefania Zivelonghi e al comandante della polizia locale Luigi Altamura, alla vicepresidente della Regione Elisa De Berti, al presidente della Provincia Massimo Pasini, al vicepresidente nazionale dell’ANA Alessandro Trovant e ai membri della Commssione Adunata, presieduta da Stefano Boemo.
Presenti anche i rappresentati delle istituzioni, degli enti, delle categorie cittadine tra cui i presidenti di Amt3 e Atv Giuseppe Mazza, AMIA Roberto Bechis, Acque Veronesi Roberto Mantovanelli, i referenti di Confcommercio, Federalberghi, Agsm, Ente Fiera, Fondazione Arena. Tutti insieme per ribadire, dopo averlo già dichiarato nel dossier inviato alla sede nazionale nei mesi scorsi, il sostegno dell’intera città alla candidatura.
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«Stiamo portando avanti questa candidatura con impegno e convinzione: è ciò che ci è stato chiesto dai nostri alpini, dai 20mila nostri soci. Dopo 37 anni, l’augurio è che possa finalmente essere accolta qui in riva all’Adige, nei luoghi simbolo e testimonianza anche della nostra comune storia alpina. Verona vuole ancora una volta abbracciare le penne nere ed esprimere con i fatti l’accoglienza di cui è capace», ha esordito il presidente dell’ANA Verona Maurizio Trevisan.
«Abbiamo su Verona 190 gruppi di alpini distribuiti sui 98 comuni della provincia. Si tratta quindi di una presenza più che capillare, ma soprattutto di una realtà sempre pronta a dare aiuto alle comunità nel momento del bisogno. Una risorsa straordinaria per il territorio e per le amministrazioni. L’Adunata nazionale a Verona rappresenta il grande evento attraverso cui dire loro grazie, un appuntamento dedicato soprattutto all’identità, alla memoria e al coinvolgimento delle nostre comunità. Non c’è stato il minimo dubbio da parte dei 98 Comuni della provincia a sottoscrivere la candidatura, così come per le nostre partecipate e le aziende che si sono messe a disposizione. Conosciamo la portata dell’ evento e sappiamo che Verona ha già ospitato e ospiterà eventi di questo livello. Sappiamo che lo sa fare e lo farà con professionalità», ha preso la parola il sindaco Tommasi.
L’assessora Zivelonghi ha ribadito che: «L’appuntamento di oggi rappresenta un momento importante perché abbiamo avuto l’occasione di presentare ai Consiglieri nazionali A.N.A. quello che la città metterebbe a disposizione per l’Adunata Nazionale 2027. Un apparato rodato per eventi mondiali. Verona è stata fino ad oggi teatro di appuntamenti di valenza internazionale arrivati dall’esterno della città, mi riferisco al G7, alla visita del Papa. Questo invece è un evento che chiede Verona e per cui la città si è resa disponibile, rappresentata dal Comune insieme a tutte le partecipate e con tutto l’apparato di servizi che l’Amministrazione e il suo mondo satellite è in grado di offrire ai Consiglieri nazionali che abbiamo molto volentieri ospitato oggi».
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«Verona ha le carte in regola e si presta molto bene alla candidatura. C’è ancora qualche suggerimento da dare ma i punti forti, a partire da quelli logistici e di sicurezza, sono molti. Il valore aggiunto di poter usufruire degli spazi interni all’Arena. Staremo a vedere, il voto sarà a novembre», è il commento del presidente della Commissione Adunata Boemo.
«Anno dopo anno, sono molte le città che vorrebbero ospitare l’Adunata, l’attesa e le aspettative sono alte. Verona ha le carte in regola ma tutto dipenderà dal Consiglio nazionale», ha aggiunto il vicepresidente ANA Trovant.
Tra gli altri interventi, la vicepresidente De Berti ha ribadito l’impegno e il pieno sostegno della Regione. «Sono qui come veronese, oltre che in rappresentanza della Regione. Vedere l’Adunata nella mia città dopo così tanti anni sarebbe una vera gioia, oltre che un onore», è intervenuta De Berti mentre il presidente della Provincia Pasini ha annunciato la piena collaborazione e la messa a disposizione della Protezione civile locale, dopo aver portato la voce dei sindaci dei Comuni del territorio che hanno sposato la candidatura coralmente.
La candidatura di Verona può contare quindi sull’appoggio del Comune che ha già stanziato un milione di euro ma anche su quello della Regione – con un sostegno anche economico già messo nero su bianco dal presidente Luca Zaia – e dall’appoggio della Provincia.
La visita di oggi è l’ultimo passaggio di questa candidatura prima del voto finale e inderogabile che spetta alla Commissione Adunata dell’ANA e che si svolgerà l’8 novembre a Milano. In quella sede, i membri decideranno a chi assegnare l’Adunata 2027: la sfida è a due tra Verona e Brescia, candidata anche per il 2026 anno che però vedrà l’Adunata a Genova.
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