Treno Verona-Catullo (e lago di Garda): tutti lo vogliono
di Alessandro Bonfante
Sarà l’appuntamento elettorale con le elezioni regionali che si avvicina, ma intanto si torna sempre più spesso a parlare del collegamento ferroviario fra Verona Porta Nuova, aeroporto Catullo e lago di Garda.
I tempi, per le grandi opere, sono lenti, si sa. Ma la volontà politica sembra essere condivisa da tutte le forze principali. Quasi due anni fa la vicepresidente del Veneto Elisa De Berti, con i sindaci dei Comuni di Verona, Villafranca e Sommacampagna e l’amministratore delegato dell’Aeroporto Catullo, aveva presentato l’idea a RFI, Rete Ferroviaria Italiana. Domani, lunedì 21 luglio, presenterà lo studio di fattibilità nella Camera di Commercio di Verona, alla presenza di RFI. Sono stati invitati i rappresentanti delle amministrazioni coinvolte territorialmente, associazioni di categoria, enti ed ordini professionali.
«Il collegamento all’aeroporto Catullo per Verona sarà veramente la grande infrastruttura del futuro» ha detto la vicepresidente De Berti durante l’intervista a “Un quarto d’ora con…” su Radio Adige Tv, «perché significa rilanciare l’aeroporto con un valore aggiunto straordinario».
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Pochi giorni fa, il Consiglio della Provincia di Verona ha votato e approvato una delibera in cui si sollecita «la Regione del Veneto e Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. a proseguire con celerità l’iter per la realizzazione di un collegamento ferroviario tra la Stazione di Verona Porta Nuova, l’Aeroporto Valerio Catullo, Villafranca e Mantova, stanziando, ognuno per propria competenza, i fondi necessari e condividendo il percorso progettuale con le Province e i Comuni coinvolti».
Il documento richiede inoltre alla Regione e a Rfi di «prevedere la realizzazione del progetto di collegamento tra Verona, l’Aeroporto, Villafranca e Mantova e tra l’Aeroporto e il Lago di Garda in lotti distinti, in modo da dare priorità e maggiore sostenibilità economica al collegamento Verona-Aeroporto-Villafranca-Mantova».
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D’accordo tutte le forze rappresentate. I consiglieri di centrosinistra Francesco Casella, Luca Trentini, Veronica Atitsogbe, Alberto Mazzurana, Marco Taietta, hanno spiegato i motivi della presa di posizione: «Oltre a essere una soluzione realizzabile in tempi più rapidi e con costi più contenuti, è ciò che il territorio veronese chiede ininterrottamente da ormai trent’anni. La regione Veneto ascolti quindi il proprio territorio che all’unanimità e in maniera bipartisan chiede ovunque la stessa cosa; e unitamente a RFI si attivi e finanzi tutti i passaggi per arrivare al più presto a questo risultato».
La delibera approvata dal Consiglio Provinciale ricalca quelle già approvate dal Comune di Verona a dicembre 2024 e dal Comune Villafranca a febbraio di quest’anno. Intanto anche i Comuni mantovani interessati si stanno muovendo nella stessa direzione e in queste settimane verrà presentato un ordine del giorno in Regione Lombardia e in regione Veneto.
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Il consigliere regionale di Forza Italia Alberto Bozza però torna a criticare la Regione: «Bene il voto della Provincia, ma la Regione in questi anni non ha portato a casa nulla di concreto con Rfi. Non un progetto davvero definito, non una reale copertura economico-finanziaria. La vicepresidente e assessore ai Trasporti De Berti ne ha parlato più volte a mezzo stampa, ma per esempio non ha nemmeno inserito l’opera nel Defr (Documento di Economia e Finanza Regionale), dando in quel modo anche un segnale al Ministro Salvini e a Rfi. Adesso presenterà uno studio di fattibilità, ma un progetto reale ancora non esiste. E non ha mai convocato un tavolo congiunto tra tutte le parti».
Forza Italia, con Bozza, in Consiglio regionale sul treno Catullo-Verona-Lago aveva presentato una mozione, poi approvata, ma evidenzia che «poi non è seguita alcuna interlocuzione con la De Berti».
Bozza propone «una tavolo di concertazione tra Ministero, Rfi, Regione, Provincia e Comuni interessati», altrimenti «il rischio è di andare in ordine sparso e non risultare efficaci. Se vogliamo davvero portare a casa l’opera – conclude Bozza – dobbiamo procedere uniti».
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