Val d’Alpone fuori dall’Unesco, Sponda: «Ma il progetto continua»
Redazione
«Non una sconfitta, ma un nuovo punto di partenza. Faremo tesoro di quanto fatto fino a ora per continuare a lavorare per il nostro territorio, la splendida Val d’Alpone, permettendone non solo lo sviluppo costante, ma anche il riconoscimento delle ricchezze che custodisce», commenta Alessandra Sponda, consigliere regionale dell’intergruppo Lega – Liga Veneta.
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«La bocciatura della candidatura della Val d’Alpone e delle sue eccellenze geopaleontologiche a Patrimonio mondiale Unesco, ufficializzata lunedì nel corso di un incontro a Bolca al quale ho partecipato con l’assessore regionale alla cultura Cristiano Corazzari, all’europarlamentare della Lega Paolo Borchia e ai rappresentanti delle associazioni interessate e degli amministratori locali. Quando abbiamo intrapreso questo percorso, eravamo consapevoli del fatto che sarebbe stata una strada lunga. Siamo sempre più convinti della validità della candidatura del progetto Biodiversità marina dell’Eocene della Val d’Alpone. L’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) Val d’Alpone-Faune, Flore e Rocce del Cenozoico, ma anche i comuni di Vestenanova, San Giovanni Ilarione e San Bonifacio, hanno lavorato molto per lo sviluppo del nostro territorio. Lo stesso assessore Corazzari ha sottolineato come questo sia un progetto fondamentale per il nostro territorio e che continueremo a insistere perché la candidatura venga ripresa in considerazione», prosegue Sponda.

«La Regione del Veneto, come ha sottolineato l’assessore – conclude Sponda – riconosce nell’area una notevole rilevanza scientifica per il valore dei fossili presenti all’interno delle rocce e, più in generale, per la storia geologica. Come rappresentanti delle istituzioni, continueremo a fare rete e a impegnarci per questo obiettivo importante: la bocciatura non ci ha demoralizzato, semmai ci ha dato una nuova spinta per ripresentare il nostro progetto nel 2027. La Val d’Alpone, Bolca e la Cava della Pesciara sono luoghi unici al mondo, e meritano questo riconoscimento».
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