Giornata della Memoria e del Sacrificio degli Alpini: Verona ricorda i Caduti di Nikolajewka

Redazione

| 27/01/2025
Al Sacrario Militare di Verona, sotto la pioggia, si sono tenute ieri le commemorazioni per la Giornata Nazionale degli Alpini, istituita per ricordare il sacrificio nella ritirata di Russia.

In questi stessi giorni di fine gennaio, ottantadue anni fa, durante la Seconda guerra mondiale, finiva la battaglia di Nikolajewka. Gli alpini italiani si ritiravano dalla Russia in condizioni disumane, nella steppa innevata con temperature che andavano dai -20 gradi di giorno, -40 la notte. Le perdite maggiori, circa 41mila uomini, furono nel corpo degli alpini; il 60per cento di loro morì tra i ghiacci. Per non dimenticare, con la legge 44/2022, è stata istituita la Giornata Nazionale della Memoria e del Sacrificio degli Alpini che si celebra il 26 gennaio e che nel veronese si è concretizzata ieri, sotto una pioggia battente, in una serie di cerimonie e commemorazioni capillarizzate su tutto il territorio.

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In città, è stato il Sacrario Militare, all’interno del Cimitero Monumentale di Verona, a ospitare l’evento. Prima con la messa celebrata dal cappellano sezionale don Rino Massella e poi al Tempio Ossario del Sacrario Militari dove si è tenuta la cerimonia di commemorazione a cui hanno partecipato il presidente dell’ANA Verona Maurizio Trevisan con una delegazione di consiglieri sezionali, il sindaco Damiano Tommasi, Luca Trentini in rappresentanza della Provincia, il consigliere regionale Alberto Bozza insieme ad autorità militari e civili.

Sono state decine, capillarizzate in provincia, le cerimonie di commemorazioni organizzate davanti ai monumenti ai Caduti presenti nei paesi del veronese.

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«Questa giornata non vuole essere una festa ma un importante momento di riflessione, un’occasione per sottolineare i valori umani e morali che gli Alpini e tutti i soldati italiani hanno incarnato nella tragica circostanza della ritirata di Russia: la capacità di sacrificarsi per il bene comune, la solidarietà tra compagni e la tenacia di fronte alle avversità più estreme. È un monito per le generazioni future, affinché non dimentichino il prezzo della guerra e l’importanza della pace – ha ribadito anche oggi il presidente dell’ANA Verona Maurizio Trevisan -. La Giornata nazionale della memoria e del sacrificio non esalta il conflitto ma ci ricorda quanto siano preziosi la pace, la solidarietà», conclude Trevisan citando anche «il senso del dovere verso la comunità», che per gli alpini veronesi si traduce nelle migliaia di ore di volontariato e protezione civile che le penne nere spendono a favore della collettività. Come specificato anche nella legge che l’ha istituita, la Giornata intende infatti anche evidenziare il loro ruolo sociale e solidale in tempo di pace. 

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