Borgo Roma ricorda Dino Coltro con un incontro

Il 5 novembre si terrà nella Sala San Giacomo, a Verona, un incontro dedicato a Dino Coltro, grande scrittore e poeta veronese, organizzato dal CTG “Un Volto Nuovo”.

“Dino Coltro, un protagonista della cultura contadina”: è il titolo dell’incontro dedicato al grande scrittore e poeta veronese, considerato il maggiore esperto di tradizioni venete, organizzato dal Gruppo CTG “Un Volto Nuovo”,  in programma martedì 5 novembre, ore 20.30, presso la sala S. Giacomo a Borgo Roma (piazzale L. Scuro – Verona, di fianco all’ingresso all’Ospedale Policlinico).

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Il giornalista Maurizio Pedrini intervisterà Stefano Coltro, operatore culturale, figlio del grande divulgatore; ospite della serata l’attore Tiziano Gelmetti, che interpreterà alcun brani tratti da “Il Paese Perduto”, una delle tante straordinarie opere scritte da Coltro.

«Con questa iniziativa – spiega Pedrini, vicepresidente del Volto Nuovo – che conclude il primo ciclo degli incontri autunnali dedicati al tema Il Viaggio, Viaggiare nella memoria, abbiamo voluto rendere omaggio, a novantaquattro anni dalla nascita, a una personalità di enorme spessore, umano e sociale che rappresenta un prezioso  punto di riferimento per tutti noi veronesi: indimenticabile poeta, inesauribile ricercatore e straordinario  uomo di cultura,  scomparso nel 2009. A partire dal 1972 Coltro si è dedicato con ammirevole impegno  alla ricerca e alla trascrizione della tradizione orale veronese e veneta, pubblicando una trentina di libri con vari editori:  opere di poesia, narrativa, ricerca, teatro. Ricordo in particolare quelle curate dalla Casa Editrice Cierre: Paese perduto, La nostra polenta quotidiana, La terra e l’uomo».

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Dino Coltro

Pur essendo nato a Strà di Coriano (Albaredo d’Adige), la giovinezza e la  formazione di Coltro restano legate al Pilastro di Bonavigo, una tipica corte della Bassa veronese dove abitò dalla prima infanzia fino agli anni Cinquanta.

Avviato al lavoro salariale, riuscì con l’impegno dell’autodidatta, a diventare maestro elementare. Insieme all’insegnamento prese avvio anche la sua attività sociale nelle Acli che lo vide promuovere numerose cooperative agricole e partecipare alla vita del movimento quale dirigente provinciale, regionale, nazionale. Appartiene a questo periodo anche l’esperienza della Cooperativa della Cultura di Rivalunga, un’iniziativa socio-pedagogica che anticipò tendenze e metodi innovativi per l’insegnamento ai contadini, anticipando quella di Don Milani. 

Dal 1970 al 1990 è stato direttore didattico a San Giovanni Lupatoto. Proprio nell’ex Casa del Custode, dedicata ad Alessandra Zecchin, delle scuole “Cangrande” (in via Cà dei Sordi), dove Coltro ha lavorato per molti anni  con questo delicato ruolo, da poco più di un anno è operativo un Museo dedicato alla sua vita e alle sue opere. 

La partecipazione alla serata, che gode del patrocinio della V Circoscrizione,  è gratuita. Per informazioni: info@unvoltonuovo.it o whatsapp tel. 3472111212. www.unvoltonuovo.it

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