900mila euro dalla Regione Veneto per mettere in sicurezza il torrente Mezzane
È stato presentato martedì 15 ottobre in Consiglio Regionale del Veneto il finanziamento regionale con fondi FSC di 900mila euro per il primo stralcio della sistemazione del torrente Mezzane, la Prognela. I lavori saranno affidati al Consorzio di Bonifica APV e interesseranno, per questo primo stralcio dei lavori, il tratto a Vago, con la deviazione del torrente con un by-pass in corrispondenza della strada regionale 11 Tra Lavagno e Caldiero.
«Un importante intervento per la messa in sicurezza idraulica di Vago e di Caldierino», ha sottolineato il sindaco di Caldiero, Marcello Lovato, ringraziando, assieme ai sindaci di Lavagno, Matteo Vanzan e di Mezzane di Sotto, Giovanni Carrarini, la consigliera regionale Alessandra Sponda che si è fatta carico di risolvere questo problema e l’assessore regionale Federico Caner che ha messo a disposizione i fondi.
«Vogliamo dire basta, e in via definitiva, agli allagamenti nella Val Mezzane. Questo sarà possibile grazie all’impiego di 900 mila euro per mettere in sicurezza l’omonimo torrente Mezzane, che forgia questa bella vallata nell’Est Veronese. La cifra si aggiunge agli altri fondi messi a disposizione nel tempo dalla Regione Veneto e dai ministeri. Ed è frutto di una collaborazione forte e concreta tra istituzioni di diverso livello – ha affermato la consigliera regionale della Lega-Liga Veneta Alessandra Sponda -. Le esondazioni del Mezzane sono aumentate in frequenza e gravità negli ultimi anni, anche per effetto del cambiamento climatico. In alcuni casi, con risvolti particolarmente tragici, come nel maggio 2013 a San Pietro di Lavagno, quando il cedimento di un muro dovuto a un allagamento provocò la morte di un uomo di 58 anni. Vogliamo che non si ripetano mai più lutti del genere».
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri
«La Regione del Veneto, a partire dall’assessore Caner, è da sempre consapevole della fragilità idrogeologica del nostro territorio – ha ricordato la consigliera -. Sin da subito si è attivata con tutti gli enti interessati per metterlo in sicurezza. Nonostante i rallentamenti dovuti alla pandemia, già ad agosto 2020 era stato predisposto un piano di sistemazione del torrente. A seguito di ulteriori esami, la stessa Regione ha stabilito di finanziare con 900mila euro i lavori di ricostruzione idrica del Mezzane; questo, attraverso il Fondo di Coesione europeo. A stanziare definitivamente il contributo è stato poi il Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile). Tutto questo è stato comunque frutto di un intenso lavoro di concertazione con le amministrazioni comunali interessate, con il Consorzio e soprattutto con gli uffici regionali».
«900mila euro rappresentano il primo stralcio dei lavori di sistemazione complessiva del torrente Mezzane – ha concluso Sponda -. Una vera e propria boccata di ossigeno per il territorio dell’Est Veronese. Interveniamo in un punto molto particolare del torrente Mezzane, in località Vago di Lavagno, realizzando un bypass. Ora attendiamo con ansia, ma anche con molto piacere, lo svolgimento della gara di appalto e l’inizio dei lavori di sistemazione del torrente Mezzane».
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
L’assessore regionale all’Agricoltura e ai Fondi di Coesione Europei, Federico Caner, ha poi evidenziato come «il tema della sicurezza idrogeologica dei territori deve essere una priorità, non solo per la nostra Regione, ma anche per tutte le altre amministrazioni regionali, nonché per il Governo e i ministeri dell’Ambiente e dell’Agricoltura. Credo infatti che, soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici in atto, sia sempre più fondamentale investire in infrastrutture di difesa idrogeologica dei territori, non solo per mettere in sicurezza la cittadinanza, ma in particolare per sostenere la nostra agricoltura: dobbiamo imparare a tesorizzare l’acqua quando essa è presente in eccesso, per poi restituirla ai territori quando se ne presentano le necessità».
«Il finanziamento di 900mila euro – ha aggiunto Caner – è frutto di un accordo tra il Presidente Zaia e il Presidente del Consiglio Meloni: dei 600 milioni complessivi dei Fondi FSC, 134 milioni sono andati al sistema ambientale; all’interno di questi, 11 milioni e mezzo hanno avuto come beneficiari i Consorzi di Bonifica; da questi 11 milioni e mezzo abbiamo attinto i 900 mila euro necessari per finanziare il primo stralcio dei lavori, senza dimenticare che verranno finanziati, con un altro sistema, tanti interventi che i Consorzi di Bonifica realizzeranno in Veneto».
LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra
Alessandro Lunardi, presidente del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta, ha infine illustrato «il progetto esecutivo, di circa 3 milioni di euro, frutto della collaborazione con la Regione del Veneto e i Sindaci dei territori interessati, nato nel 2021 per la sistemazione complessiva e la messa in sicurezza del torrente Mezzane. In particolare, il primo stralcio di 900 mila euro servirà per realizzare un bypass di 4 metri per 3,20, che sostituirà una curva di 90 gradi che passa sotto a due tunnel troppo piccoli, all’interno dei quali si creano delle ostruzioni che non fanno passare l’acqua».
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






