Dissesto idrogeologico, lavori in corso a Mezzane di Sotto

Proseguono i lavori di messa in sicurezza del torrente Mezzane per salvaguardare il comune di Mezzane di Sotto e le località limitrofe per prevenire gli episodi di dissesto idrogeologico. La fine delle opere dovrebbe essere fissata per i primi di dicembre.

È stato avviato nelle scorse settimane, da parte dei Servizi Forestali Regionali, un importante lavoro con cui si procederà alla realizzazione di due scogliere e una briglia filtrante per proteggere Mezzane di Sotto e i centri abitati limitrofi dal rischio di ostruzione di ponti e conseguenti esondazioni.

I lavori in corso a Mezzane di Sotto

«La situazione di criticità verificatasi sull’omonimo torrente Mezzane – spiega l’Assessore regionale al Dissesto idrogeologico Gianpaolo Bottacin- in passato, a seguito di intense e prolungate precipitazioni, aveva infatti causato diversi episodi di esondazione in corrispondenza dei nodi idraulici rappresentati da ponti e strettoie ostruiti dal legname fluitato. Questo con gravi danni e disagi per i centri abitati di Mezzane di Sotto, San Pietro di Lavagno e Vago di Lavagno».

Le criticità idrauliche emerse durante gli eventi hanno portato alla redazione di un progetto preliminare di sistemazione che prevedeva diverse opere per la messa in sicurezza, da attuare per stralci funzionali sia nella parte superiore che nella parte inferiore del torrente.

L’Assessore all’Ambiente – Clima – Protezione civile – Dissesto idrogeologico della Regione Veneto Gianpaolo Bottacin.

«Lo scopo di questo specifico intervento – dettaglia l’Assessore – è trattenere il legname proveniente dal bacino di monte in caso di piene e consentire il successivo svuotamento della vasca di raccolta. Attualmente sono in fase di costruzione due scogliere arginali in massi ciclopici che delimiteranno la piazza di deposito consentendo di ottenere un’area di accumulo del legname a monte della briglia». La briglia filtrante assolverà perciò a un’importante funzione di salvaguardia per tutti i centri abitati sottostanti, in caso di possibili fenomeni di “dam breaking”, già accaduti in passato.

«Le scogliere hanno una lunghezza complessiva di circa 70 metri – prosegue l’assessore – con una rampa d’accesso per consentire lo svuotamento della piazza in caso di necessità. Successivamente, a valle delle arginature, sarà realizzata la briglia in cemento armato, con un filtro a pettine di elementi grigliati in acciaio secondo la tipologia già collaudata con successo sul torrente Squaranto».

I lavori di realizzazione dell’opera, iniziati a metà luglio, condizioni meteo e imprevisti permettendo, dovrebbero concludersi ai primi di dicembre. «È uno dei numerosi lavori che ogni anno realizziamo tramite i nostri Servizi Forestali Regionali – conclude l’assessore al Dissesto idrogeologico –. Nel caso specifico un intervento per il quale abbiamo investito 650mila euro, attraverso il quale aumentiamo sensibilmente la sicurezza del territorio».

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