«Passione Kreutzer» chiude il Verona Piano Festival

Il Verona Piano Festival si conclude il 23 settembre con l'evento "Passione Kreutzer, da Beethoven a Tolstoj", che unisce musica, teatro e letteratura.

«Passione Kreutzer, da Beethoven a Tolstoj» è il titolo del grande evento che chiude la dodicesima edizione del Verona Piano Festival. A conclusione del cartellone, promosso dall’Associazione Musicale Liszt 2011, che nell’estate 2024 ha visto 12 tra le più belle ville e palazzi di Verona e provincia aprire le porte alla musica da camera e ai suoi appassionati, il direttore artistico Roberto Pegoraro ha pensato a un grande evento che unisca la musica, appunto, al teatro e alla letteratura.

L’appuntamento è alle 21 di lunedì 23 settembre in Sala Maffeiana. In programma un’introduzione al romanzo «La Sonata a Kreutzer» di Lev Tolstoj a cura di Anna Giust e Stefano Aloe, un adattamento teatrale di Andrea de Manincor, quindi la Sonata «A Kreutzer» eseguita da Davide Alogna al violino e Roberto Pegoraro al pianoforte.

LEGGI LE ULTIME NOTIZIE SU EVENTI, CULTURA E SPETTACOLI

Sfida alle convenzioni e sconcertante attualità

Un uomo racconta la propria tragica avventura amorosa: l’insostenibile idea di un triangolo matura in un’azione delittuosa, tesa a colpire la presunta colpevole. Un femminicidio, di sconcertante attualità, argomentato da giustificazioni deliranti.
Durante la serata saranno analizzate le motivazioni che fanno della Sonata a Kreutzer il racconto più scandaloso e spiazzante di Tolstoj: una sfida alle convenzioni per far riflettere che rovescia addosso un punto di vista inaccettabile. E l’immortale musica di Beethoven prende il proprio spazio per sollevare con forza d’animo oltre i confini della quotidiana brutalità.

LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri

Stagione in crescita

La serata incornicia un’edizione, la dodicesima, di grande crescita per il Verona Piano Festival: «Visto l’ottimo riscontro da parte del pubblico nelle edizioni passate, quest’anno avevamo lanciato una sfida, raddoppiando il numero di concerti, saliti a 13, e inserendo nuove prestigiose location, da Villa Arvedi e Villa Pellegrini in Valpantena, al Parco della Provianda al bastione delle Maddalene e alla chiesa di San Giovanni in Valle, in centro a Verona.

I fatti ci hanno dato ragione», conferma il direttore, «con tutte le serate sold out e un +70 per cento di presenze. Inaugurate anche nuove fruttuose collaborazioni, come quella con i Musei Civici, che ci hanno concesso lo spazio del cortile di Castelvecchio per l’inaugurazione della stagione. Mentre il nostro pubblico ha dimostrato di aver apprezzato la formula che caratterizza il Verona Piano Festival, che abbina al piacere e alla bellezza della musica l’accompagnamento di un esperto storico dell’arte alla scoperta degli spazi che ospitano i concerti, per un viaggio a 360 gradi nell’arte e nella cultura», conclude Pegoraro, dando l’appuntamento al 6 ottobre al Teatro Nuovo alle 17.

LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni

Il testimone al Concorso pianistico

In quella data, infatti, andrà in scena la finalissima della dodicesima edizione del Concorso pianistico internazionale Città di Verona, con l’orchestra della Fondazione Arena di Verona (i biglietti sono disponibili su Vivaticket): «Un legame inscindibile tra il Verona Piano Festival e il Concorso», sottolinea Pegoraro, «che portano a Verona artisti di fama mondiale e insieme giovani talenti del pianoforte, che proprio da qui, grazie a quest’esperienza, spiccano il volo verso importanti carriere concertistiche internazionali».

Per informazioni: tel. 345 160 4938, veronapianofestival.it – info@veronapianofestival.it.
Prevendita dei biglietti su veronapianofestival.it, vivaticket.it e punti vendita autorizzati – in loco dalle ore 19.30.

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇
Clicca qui sotto per ricevere gratis il settimanale “Verona Eventi“!

Condividi ora!