Grande festa per gli alpini del Battaglione Val d’Adige
Oltre 130 bimbi della scuola primaria di Corrubbio hanno aperto venerdì il Primo Macroraduno del Battaglione Val d’Adige delle zone Verona 1, Verona 2, Valpantena Lessinia, Valpolicella che prosegue con incontri e appuntamenti fino a domenica e che celebra anche i 40 anni di fondazione del Gruppo Alpini di Negarine e il 40° Raduno di zona degli alpini della Valpolicella. La manifestazione coinvolge una sessantina di gruppi alpini che, insieme, rappresentano oltre un quarto delle penne nere scaligere.
Da giorni, l’abitato di Corrubbio è tapezzato di bandiere d’Italia e il Tricolore oltre che sulle vie principali è affisso anche in molte case e finestre della frazione valpolicellese.
Il programma ha preso il via venerdì mattina, al parco giochi di Corrubbio, con 130 alunni della primaria di Corrubbio. La sera, dalle 20.30, nel teatro parrocchiale di San Pietro in Cariano, si è poi svolta laserata culturale “La luna si oscurò”: Luisa Ferrari e Carlo Battistella (con foto d’epoca a cura di Gianni Righetti) che hanno raccontato la lunga notte dello scoppio del forte di Corrubbio.
Sabato, alle 20.30, nella chiesa di Castelrotto, spazio alla musica e ai canti del coro Scaligero dell’Alpe con le poesie di Mauro Dal Fior.
La giornata clou alla presenza delle autorità cittadine e militari, è domenica. Alle 8.30 il Macroraduno con centinaia di alpini inizierà con l’alzabandiera in piazza 25 Aprile, a Corrubbio, e la deposizione di una corona d’alloro al monumento degli alpini. A seguire, la consegna di un contributo all’istituto Casa Nazareth mentre alle 11 un momento di raccoglimento e preghiera con la messa celebrata dal cappellano sezionale don Rino Massella. La giornata si concluderà con un pranzo conviviale nel parco antistante alla baita.
Il programma si chiude tuttavia definitivamente lunedì quando alcuni tra gli alpini referenti dell’area terranno un incontro con gli studenti della scuola secondaria di primo grado di San Pietro in Cariano.
«È importante parlare ai giovani, comunicare l’oro l’importanza del “noi”, dell’unione e della collettività ma anche raccontare l’evoluzione e il cambiamento degli alpini e dell’ANA, da associazione d’arma che ora riceve linfa dalle attività di Protezione civile e solidarietà a favore della comunità» ha concluso Massimo Venturini, vice presidente dell’Ana Verona e responsabile della Macrozona del Battaglione Val d’Adige.
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