Forte Santa Caterina, approvata la riqualificazione dell’area

L’area di Forte Santa Caterina, circa 76 mila metri quadrati al Pestrino in riva all’Adige, sarà rigenerata grazie a un progetto innovativo che valorizza il verde e l’inclusione sociale. È stata approvata oggi, 23 luglio, dalla Giunta, su proposta dell'assessore al Terzo settore Italo Sandrini, l’atto di indirizzo per la riqualificazione dell’intera area. Già si…

L’area di Forte Santa Caterina, circa 76 mila metri quadrati al Pestrino in riva all’Adige, sarà rigenerata grazie a un progetto innovativo che valorizza il verde e l’inclusione sociale. È stata approvata oggi, 23 luglio, dalla Giunta, su proposta dell’assessore al Terzo settore Italo Sandrini, l’atto di indirizzo per la riqualificazione dell’intera area.

Già si era parlato dell’inizio dei cantieri e di come sarebbero proceduti i lavori. All’interno del progetto di recupero dell’area del Forte Santa Caterina, si erano previste tra fine maggio e inizio giugno le demolizioni degli ex depositi, non funzionali al progetto, che lasceranno spazio alla configurazione finale dell’area e in particolare al grande parco urbano e alle diverse funzioni che lo caratterizzeranno.

Si tratta di una delle principali missioni del bando Pinqua e del Pnrr per il quale il Comune ha ottenuto il finanziamento. Il Polo Social Housing è stato studiato in modo tale da consentire alle persone con diverse fragilità che trovano alloggio nella parte dell’housing sociale formata da 20 unità abitative di poter essere occupate nelle diverse attività previste, che saranno investimenti orientati agli obiettivi di inclusività e integrazione.

Parte l’iter per la co-programmazione, come nel caso del progetto di rigenerazione di Bocca Trezza che ha coinvolto le associazioni del Terzo settore.

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L’intervento di Forte Santa Caterina

L’intervento di Forte Santa Caterina prevede infatti nel complesso il recupero e la valorizzazione di tutta l’area, con opere di demolizione e bonifica bellica, pulizia e sistemazione verde, recupero e restauro del complesso del forte, oltre alla realizzazione del Polo unico dei depositi – archivistici, museali e delle scenografie areniane – del comune. Ancora, la realizzazione di un Centro Servizi ed Housing sociale destinato a persone con disabilità.

Il progetto di rigenerazione è finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare, poi inserito nel Pnrr, con 15 milioni di euro a cui il Comune di Verona ha contribuito con ulteriori 4 milioni di euro.

La gestione delle attività all’interno della vasta area sarà infatti frutto di un processo di partecipazione pubblico. Una novità in linea con la volontà dell’Amministrazione di attuare, laddove possibile, percorsi di confronto, ascolto e partecipazione nei progetti di interesse collettivo.

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«Il Comune – spiega l’assessore Italo Sandrini – intende quindi delineare un modello e il percorso per la riqualificazione dell’intera area, sfruttando le sinergie territoriali e gli strumenti della “Amministrazione condivisa”. Per questo avvieremo, unitamente di assessori all’Ambiente Tommaso Ferraro e alle Politiche sociali Luisa Ceni, un iter di co-programmazione rivolto a tutte le realtà del Terzo Settore che vorranno compartecipare alla visione organica dell’area».

Sono previste, nel particolare, forme e modalità di coinvolgimento: di enti pubblici, operatori economici for profit e altri enti, anche filantropici, al fine di creare un “ecosistema” abilitante e capace di incrementare le risorse, anche attraverso raccolte di fondi e di finanziamento delle attività di interesse generale; e dei cittadini e delle cittadine, singoli e associati.  

Il percorso sarà perfezionato da un successivo atto di Giunta, che ne sintetizzerà i risultati e che darà gli indirizzi per la prosecuzione e l’evoluzione del processo di definizione della gestione dell’area, coerentemente con i requisiti del progetto Pinqua e con gli elementi emersi nel processo di co-programmazione.

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