Via al recupero di Forte Santa Caterina, partono le demolizioni

Si preparano i primi cantieri per la demolizione degli ex depositi, non funzionali al progetto del recupero del forte del Pestrino, a Verona. In progetto un grande parco urbano.

Forte Santa Caterina - Pestrino
Forte Santa Caterina - Pestrino

Recupero dell’area di Forte Santa Caterina, partono i primi cantieri. Tra fine maggio e inizio giugno partiranno le demolizioni degli ex depositi, non funzionali al progetto, che lasceranno spazio alla configurazione finale dell’area e in particolare al grande parco urbano e alle diverse funzioni che lo caratterizzeranno.

In parallelo, si procede con la fase partecipativa rivolta alla cittadinanza e agli enti del terzo settore. In linea infatti con il principio di partecipazione e condivisione che contraddistingue i grandi progetti di interesse pubblico dell’Amministrazione, anche per il recupero del vasto compendio al Pestrino verranno organizzate, da un lato, visite guidate rivolte ai residenti e a tutti i cittadini interessati a conoscere il progetto e i benefici che porterà al territorio, dall’altro, verrà lanciata la ‘call’ di co-programmazione per le associazioni e le realtà profit e no profit al fine di iniziare il percorso per definire un piano di gestione complessivo dell’area.

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La grande sfida legata a questo recupero, che gode dei finanziamenti del Pnrr, è quello di dare vita ad un ecosistema urbano caratterizzato da un piano di gestione coordinato, che sia sostenibile dal punto di vista economico, sociale ed ambientale. Elemento innovativo sarà la misurazione dell’impatto sociale, che servirà per quantificare i benefici dell’opera sulla comunità rispetto alle risorse investite, non solo economiche.

«Con le prime demolizioni parte di fatto il cantiere vero e proprio per la rigenerazione di questa vasta area della città – ha spiegato l’assessore all’ambiente e ai Progetti complessi Tommaso Ferrari -. Al netto degli interventi inseriti nel progetto, è prevista una nuova forma di co-gestione degli spazi e delle attività all’interno del compendio, un processo innovativo per arrivare ad un piano di gestione complessivo e partecipato. L’obiettivo non è solo costruire un nuovo parco urbano e una nuova polarità che possa essere volano di rigenerazione, ma assicurarne la gestione duratura e sostenibile dal punto di vista sociale ed economico».

«In parallelo ai cantieri partirà il coinvolgimento delle associazioni no profit ma anche degli anti profit  al fine di ascoltare i bisogni, le idee sul compendio al fine di assicurare una gestione di Santa Caterina in un’ottica di sostenibilità a medio e lungo termine – ha spiegato l’assessora al Sociale Luisa Ceni – Si tratta di un intervento importante di rigenerazione della nostra città che vogliamo sia di forte impatto sociale, per questo le attività e il piano di gestione dovranno essere misurate in tal senso».

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Progetto. Il recupero dell’area di Santa Caterina, circa 76 mila metri quadrati in riva all’Adige, scommette su una rigenerazione urbana innovativa che valorizza il verde e l’inclusione sociale. Un polo ‘europeo’ e sostenibile, per una città che guarda al futuro anche sul fronte della progettazione urbana. E’ la prima volta che a Verona si sperimenta questo tipo di recupero, caratterizzato da un approccio innovativo per quanto riguarda la gestione degli spazi e delle attività. Il masterplan definitivo, approvato nei mesi scorsi dalla giunta, si caratterizza per nuove funzioni che rispettano l’habitat naturalistico e rigenerano l’area in modo integrato. Visione che prescinde dai volumi a favore dell’inclusività, per un’area vivibile da tutta la comunità. Rispetto alle precedenti proposte, la superficie edificata è infatti passata da 16.300 metri quadrati a 4.600.

Housing sociale. È una delle principali mission del bando Pinqua e del Pnrr per il quale il Comune ha ottenuto il finanziamento. Il Polo Social Housing è stato studiato in modo tale da consentire alle persone con diverse fragilità che trovano alloggio nella parte dell’housing sociale formata da 20 unità abitative di poter essere occupate nelle diverse attività previste, che saranno investimenti orientati agli obiettivi di inclusività e integrazione.

La gestione delle attività all’interno della vasta area sarà frutto di un processo di partecipazione pubblico. Un’altra novità in linea con la volontà dell’Amministrazione di attuare, laddove possibile, percorsi di confronto, ascolto e partecipazione nei progetti di interesse collettivo.

Nei mesi prossimi partirà quindi una call rivolta ai soggetti interessati e a tutte le realtà del Terzo Settore che vorranno compartecipare alla visione organica dell’area.

Parco. Elemento fondamentale dell’area resta la quota a verde, che con il nuovo masterplan sarà valorizzata e resa più fruibile da tutta la cittadinanza, nell’ottica di rendere Forte Santa Caterina un luogo aperto e vissuto da tutti per tutto il tempo dell’anno. Nel grande bosco di 76 mila mq saranno creati percorsi ciclabili e pedonali, orti urbani e un grande parco della biodiversità, l’arena all’aperto per spettacoli e manifestazioni.

Tempi. Mentre vengono terminate le progettazioni esecutive, si parte con le prime demolizioni e la fase partecipativa propedeutica alla co-progettazione.

Il progetto è finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare, poi inserito nel Pnrr, con 15 milioni di euro a cui il Comune di Verona ha contribuito con ulteriori 4 milioni di Euro.

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