È Fulvio Soave il nuovo sindaco di San Bonifacio
Si sono chiusi alle 15 i seggi per i ballottaggi a Legnago, San Bonifacio e Pescantina. I tre comuni veronesi, sopra i 15mila abitanti, devono scegliere il proprio sindaco per il prossimo quinquennio. A San Bonifacio il sindaco neoeletto è Fulvio Soave, con 4.110 preferenze. Dietro di lui, Antonio Verona, che si ferma a 3.323.
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Momenti di festa per il neosindaco
A San Bonifacio la situazione era apparsa sin da subito complicata: nei giorni scorsi si era infatti registrata la lite nel centrodestra fra Fulvio Soave, Fratelli d’Italia e Forza Italia. La lista di Fratelli d’Italia, che al primo turno sosteneva Nicola Gambin, ha deciso per l’apparentamento con Fulvio Soave al ballottaggio, senza coinvolgere il candidato Gambin e Forza Italia. Questi quindi non hanno dato indicazioni precise ai propri elettori, invitandoli a scegliere secondo coscienza fra Soave e il più votato del primo turno Antonio Verona.
Dopo la vittoria di Soave dichiara così il Presidente del movimento civico Verona Domani, Matteo Gasparato: «Siamo estremamente orgogliosi dei risultati ottenuti. A San Bonifacio abbiamo raggiunto un risultato straordinario con l’elezione di Fulvio Soave a sindaco. Fulvio, imprenditore e membro di Verona Domani, è una persona pragmatica e concreta che ha saputo creare un progetto vincente coadiuvato da una squadra coesa e competente. Sono certo che saprà affrontare i noti problemi del paese con determinazione e competenza. I cittadini hanno scelto la persona giusta per guidare San Bonifacio verso un futuro migliore».
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Le foto della festa di Soave
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Il primo turno
Al primo turno ha vinto il candidato espressione della maggioranza uscente di centrosinistra, Antonio Verona, con il 28,95% e 2768 voti. Verona è sostenuto da due liste civiche, una con il proprio nome e l’altra con quella del sindaco uscente Giampaolo Provoli.
Il secondo posto del ballottaggio è stato conquistato da Fulvio Soave con il 23,70% e 2266 voti. Quattro liste per Soave: “La nostra San Bonifacio-Liga Veneta Repubblica“, Lega, San Bonifacio Domani (che fa parte del movimento civico di centrodestra Verona Domani) e “Più San Bonifacio“.
Escluso dal ballottaggio per una manciata di voti Nicola Gambin, arrivato al 23,09% e 2207 voti con, come detto, le liste di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Più indietro gli altri candidati: Maicol Faccini al 10,06%, Simona De Luca all’8,64% e Fabio Merlo al 5,55%.
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