Esercenti e residenti in piazza contro la chiusura della ZTL
“Giù le mani dal centro storico!”. Questa la scritta sugli striscioni che oggi pomeriggio, alle 14., hanno iniziato a campeggiare in piazza Sant’Anastasia durante la manifestazione organizzata dalla Corporazione Esercenti Centro Storico Verona contro contro i progetti del Comune di Verona sulla chiusura totale della ZTL.
Tante, ma non quante se ne aspettavano, le persone, tra esercenti e residenti, che hanno risposto alla chiamata per protestare contro le decisioni della giunta comunale, rappresentata in questo caso dal sindaco Damiano Tommasi, dall’Assessore alla viabilità Tommaso Ferrari, e dall’Assessore al commercio Italo Sandrini, raffigurati su diversi striscioni.
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Al microfono si sono alternati diversi esponenti cittadini della minoranza (Lega, Verona Domani, Forza Italia) e diversi esercenti e albergatori, tra cui il presidente della Corporazione Esercenti Centro Storico Verona, Tiziano Meglioranzi. Non sono mancati momenti di tensione, come durante l’intervento della consigliera PD Alessia Rotta, che ha sottolineato l’importanza del confronto, rassicurando i presenti sul fatto che i motorini e le moto potranno continuare ad accedere alla ZTL e che nessuna ZTL sarà estesa al quartiere di Borgo Trento.
Per i manifestanti, come annunciato, questa è solo la prima protesta riguardo la chiusura della ZTL in centro storico.
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Le critiche
I detrattori della ZTL diffusa parlano di esercizi commerciali morenti e di criminalità serale: «I Residenti non vogliono rinunciare al loro diritto di socialità, a casa loro, con parenti e amici e alla loro qualità della vita. Gli Esercenti hanno la necessità di far accedere i Clienti nelle loro botteghe per poter sopravvivere. I Giovani, e tutti i Cittadini, devono poter vivere il Centro Storico e goderne» dice Meglioranzi.
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Le soluzioni
Per i manifestanti le soluzioni esistono o, meglio, dovrebbero esistere. Tra queste: la realizzazione del traforo delle Torricelle, parcheggi gratuiti per i clienti, navette ogni cinque minuti dai garage limitrofi per arrivare in centro storico, ecc.


Le motivazioni dell’amministrazione
«L’obiettivo dei vari provvedimenti è quello di rendere la città e i suoi quartieri più vivibili e più a misura di persona, dove residenti e attività commerciali convivono insieme nel rispetto delle diverse esigenze. Il piano comprende numerosi interventi, alcuni puntuali partiranno già in estate dopo la chiusura delle scuole, altri dopo i dovuti passaggi amministrativi, per un iter graduale che andrà a regime nel 2026» aveva spiegato Tommaso Ferrari.
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