Aggressione al Pronto Soccorso di Borgo Roma: denunciato 40enne

È stato identificato dalla Polizia di Stato il 40enne di Legnago che, ieri notte, poco dopo le 2 del 7 marzo, dopo essere stato ad una festa nel Veronese, in evidente stato di agitazione psicomotoria, è stato accompagnato all’ospedale di Borgo Roma da un’ambulanza e da una pattuglia dei Carabinieri. Entrato al Pronto Soccorso, l’uomo,…

È stato identificato dalla Polizia di Stato il 40enne di Legnago che, ieri notte, poco dopo le 2 del 7 marzo, dopo essere stato ad una festa nel Veronese, in evidente stato di agitazione psicomotoria, è stato accompagnato all’ospedale di Borgo Roma da un’ambulanza e da una pattuglia dei Carabinieri.

Entrato al Pronto Soccorso, l’uomo, visibilmente alterato, ha rifiutato l’esame delle urine per verificare l’abuso di droghe e, dopo aver aggredito verbalmente una dottoressa, si è scagliato improvvisamente contro il personale medico-sanitario e la guardia giurata armata in servizio, inveendo nei loro confronti prima verbalmente e poi fisicamente.

In totale sono stati aggrediti quattro operatori del pronto soccorso, una dottoressa, due infermieri e un Oss. Pesanti le conseguenze: una frattura e contusioni multiple. Lesioni anche per la guardia giurata.

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In quel frangente, il personale ospedaliero ha chiamato il 113 raccontando quanto stesse accadendo: i fatti che erano stati segnalati alla Sala Operativa della Questura sono stati poi effettivamente riscontrato dagli agenti delle Volanti intervenuti sul posto. L’uomo, in stato di forte agitazione, era steso su un lettino, e urlava contro gli infermieri.

«Il paziente è stato immobilizzato e sedato senza subire alcuna lesione, grazie alla professionalità degli operatori che hanno attuato un’azione di contenimento» fanno sapere dall’Azienda ospedaliera di Verona. La legge 56/2023 prevede la procedibilità d’ufficio in caso di aggressioni fisiche nei confronti del personale sanitario nell’esercizio delle loro funzioni.

Il 40enne, quindi, è stato subito identificato dai poliziotti che lo hanno riportato alla calma affinché rimanesse in ospedale per eventuali ulteriori accertamenti. La condotta dell’uomo nei confronti del personale sanitario sarà quindi vagliate dall’Autorità Giudiziaria.

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Il direttore del Pronto Soccorso Maccagnani: «Inaccettabile»

«È inaccettabile una violenza tanto inaudita», ha dichiarato il dottor Antonio Maccagnani, direttore del Pronto soccorso di Borgo Roma. «Il paziente era appena arrivato e subito si è scagliato contro i sanitari. Chi presta servizio nel turno di notte non può farlo con la preoccupazione per la propria incolumità. L’Azienda sta mettendo in campo da tempo le misure di sicurezza, ma evidentemente non bastano mai. Quello di stanotte è stato un episodio grave che finora non si era mai verificato per questo abbiamo sporto immediata denuncia. Questo episodio dimostra quanto le professioni sanitarie siano in prima linea, soprattutto nel Pronto soccorso. Il mio pensiero va ai colleghi che hanno vissuto questa esperienza e ai quali abbiamo prestato immediato soccorso, è inaccettabile che nello svolgimento del proprio compito rivolto agli altri si diventi bersaglio».

«Episodi come questi contribuiscono ad alimentare la preoccupazione soprattutto della nostra categoria, visto che gli infermieri sono fra il personale sanitario i primi ad essere presi di mira», aggiunge la dottoressa Cristina Ferrari, dirigente delle Professioni sanitarie. «Noi sosteniamo il nostro personale a fare segnalazioni affinché la questione delle aggressioni abbia risalto e l’utenza, sia pazienti che familiari, capisca che chi sta in prima linea per aiutare agisce nel loro interesse e non contro di loro. Le aggressioni non portano a nulla, producono solo l’effetto di ulteriore problema anche organizzativo».

L’Azienda Ospedaliera di Verona, riporta in una nota, «non sottovaluta il tema della sicurezza dei suoi dipendenti, non solo attraverso gli investimenti ma anche con la formazione e il sostegno a chi denuncia. Da tempo sono attive diverse misure di sicurezza, come le postazioni di Polizia, la vigilanza armata presente in forma stabile in PS nelle ore serali e notturne e la Ronda dinamica che sorveglia le aree ospedaliere. Oltre alla videosorveglianza già presente, recentemente è stata deliberata l’installazione di nuove telecamere all’interno dei tre Pronto soccorso: Borgo Trento, Borgo Roma e Ostetrico-Pediatrico».

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Solidarietà dall’Ordine dei Medici

«Desidero esprimere la solidarietà e il pieno sostegno dell’Ordine dei Medici chirurghi e Odontoiatri di Verona alla collega dottoressa e agli operatori sanitari in servizio nel Pronto Soccorso di Borgo Roma che la notte tra il 5 e il 6 marzo, mentre svolgevano il proprio lavoro, sono stati aggrediti da un paziente. Ringrazio il personale del reparto e le forze dell’ordine per la prontezza con cui sono intervenuti, impedendo che ci fossero conseguenze molto peggiori». Queste le parole del presidente dell’OMCeO di Verona, Carlo Rugiu.

«Si tratta, purtroppo, di un’ulteriore conferma di quanto il fenomeno sia drammaticamente in aumento e di come non sia più possibile sottovalutarlo», dichiara Rugiu. «Davanti a questi fatti occorrono azioni concrete che garantiscano sicurezza e protezione alle operatrici e agli operatori sanitari che lavorano in prima fila nelle unità operative e nei presidi più esposti al rischio, svolgendo un pesante servizio in favore della comunità. Come Ordine», conclude il presidente, «siamo a disposizione delle autorità competenti per capire quali soluzioni possano essere messe in atto per ridurre il rischio che si verifichino altri episodi simili».

Carlo Rugiu
Carlo Rugiu

Zaia: «Mettere mano alla legge»

«Non possiamo più assistere inermi a fatti come questo. Serve mettere mano alla legge, prevedendo reati specifici e condanne severe per chi aggredisce i sanitari. È un appello che rivolgo alla comunità istituzionale del Paese» ha detto il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in riferimento all’aggressione. «Va tutta la mia solidarietà e la mia vicinanza ai quattro operatori del Pronto Soccorso che sono stati aggrediti durante l’orario di servizio all’Ospedale Borgo Roma di Verona. Un episodio inaccettabile, che condanno fermamente, ai danni di professionisti che svolgono il loro lavoro con impegno e dedizione, in un ambito sanitario delicato, come quello dell’emergenza-urgenza. Un grazie va agli agenti della Polizia intervenuti sul posto in soccorso del personale ospedaliero»

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Luca Zaia
Luca Zaia

Toigo (Uil): «La notizia mi ha pietrificato»

«Venire a conoscenza dell’ennesima violenza al personale sanitario veneto mi lascia senza parole, come pietrificato» ha detto Roberto Toigo, segretario generale della Uil Veneto. «Notizie come questa non fanno che alimentare quel turbamento che già ci pervade tutti e tutte a causa del perdurare delle violenze contro le donne a cui continuiamo a dire “mai più”, ma che purtroppo si protraggono in maniera vergognosa e inaccettabile».

«Come Uil Veneto condanniamo senza se e senza ma ogni tipo di violenza e, in questo caso, ricordiamo anche che in piena pandemia da Covid 19 i professionisti della sanità erano i nostri angeli, i nostri eroi. Basta violenze, basta aggressioni: lavoriamo per diffondere la cultura del rispetto».

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