Carcere di Montorio, da domani lo sciopero della fame dei detenuti
Sbarre di Zucchero comunica che da giovedì 8 febbraio i detenuti di tutte le sezioni del carcere di Montorio-Verona, a partire dalla quinta sezione, «inizieranno lo sciopero del carrello – rifiutando il vitto – come forma di protesta nonviolenta contro le drammatiche condizioni in cui versa il penitenziario scaligero, tra sovraffollamento, quasi totale assenza di attività lavorative, escalation impressionante di suicidi e tentativi di suicidio, sempre più frequenti tensioni interne tra detenuti stessi, come l’incendio in seconda sezione di martedì scorso (30 gennaio 2024) o la furibonda lite in prima sezione del 5 febbraio scorso, che ha portato in isolamento cinque ristretti, tensioni aumentate innegabilmente dal regime chiuso delle sezioni».
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«La disperazione regna sovrana nel non-luogo di Montorio, dove la funzione rieducativa della pena, sancita dalla Carta Costituzionale è ridotta a un non-tempo esclusivamente punitivo, senza prospettive per il dopo carcere, un cupo trascorrere di ore, giorni, settimane e mesi, con la speranza di avere il coraggio di restare in vita, coraggio che, purtroppo, non hanno avuto Farhady Mortaza, Giovanni Polin, Oussama Sadek, Antonio Giuffrida e Sasha Alexander, morti suicidi a Verona tra il 10 novembre 2023 e il 3 febbraio 2024».
Sbarre di Zucchero, da parte sua, continuerà inesorabile in tutte le forme di protesta e dialogo già in atto, a partire dal presidio che si svolgerà fronte Comune di Verona in piazza Bra sabato 17 febbraio 2024 dalle ore 10.30 per dire ancora una volta basta ai suicidi in galera.
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