Gigi Fresco e la Virtus Verona ricordano Sinibaldo Nocini a vent’anni dalla scomparsa
Vent’anni fa ci lasciava Sinibaldo Nocini, medico simbolo del quartiere veronese di Borgo Venezia e a lungo presidente della Virtus Verona.
Nato a Faenza il 27 luglio 1922, Nocini è scomparso a Verona il 30 ottobre del 2003 all’età di 81 anni, trenta dei quali passati nella società del suo amato quartiere di Borgo Venezia, da cui era profondamente ricambiato, rimanendo nel cuore di generazioni di veronesi di ogni età che hanno frequentato il suo “mitico” ambulatorio in cui esercitava la sua professione di medico condotto nel capoluogo scaligero.
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Appassionato di sport, calciatore con il Faenza in Serie C, Nocini è stato dirigente e medico sportivo. Nel 1957 è entrato a far parte del sodalizio rossoblù come medico e socio per poi assumere la carica di presidente nel 1961, ruolo ricoperto con dedizione ed entusiasmo fino al 1979 ma, di fatto, restando legato al mondo virtussino per tutta la vita.
Gigi Fresco e tutta la società sportiva lo ricordano con queste parole: «Il suo stile, il suo modo d’essere e la sua passione sono alla base della società che ha seguito le sue tracce oltre che l’esempio. Modello di virtù, è ricordato anche nel nome dell’impianto dedicato a lui e Mario Gavagnin, lo stadio della Virtus Verona. Nocini si definiva un “presidente per hobby” ma chi l’ha conosciuto sapeva che la Virtus per lui era qualcosa di più. Una sorta di seconda famiglia, con la quale e per la quale gioire nei momenti belli e soffrire in quelli tristi. Il suo ideale virtussino era nel fare del club rossoblù un’associazione “rivolta al quartiere e alla sua gente, formata da persone educate e civili”».
«“Vorrei che tutti i ragazzi del borgo – scriveva lui stesso – potessero svolgere una sana attività sportiva, disponessero di attrezzature sufficienti, di allenatori preparati. È fondamentale, anche attraverso la pratica agonistica, creare degli uomini. Se poi nascono anche degli atleti meglio ancora. È importante soprattutto far divertire i ragazzi appunto attraverso il gioco”».
«Fervente sostenitore del dilettantismo, orgoglioso d’esser stato il presidente della artefice della prima scalata dei rossoblù nel calcio veronese, passando dalla terza alla prima categoria in rapida successione, Sinibaldo Nocini resta tuttora vivissimo nella memoria collettiva di un quartiere che lo ha amato e di una società di cui ha segnato la storia».
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