Variante Statale 12, approvato il progetto in Quinta circoscrizione

Nel corso dell'ultima puntata di Squadra che Vince, il presidente della Quinta Circoscrizione Raimondo Dilara ha espresso la sua opinione in merito alla necessità di un'infrastruttura come la Variante della Statale 12. «Lo scorso 13 ottobre come Circoscrizione abbiamo organizzato un consiglio straordinario per portare a conoscenza dei cittadini di Cadidavid, Sacra Famiglia e Borgo…

Nel corso dell’ultima puntata di Squadra che Vince, il presidente della Quinta Circoscrizione Raimondo Dilara ha espresso la sua opinione in merito alla necessità di un’infrastruttura come la Variante della Statale 12.

«Lo scorso 13 ottobre come Circoscrizione abbiamo organizzato un consiglio straordinario per portare a conoscenza dei cittadini di Cadidavid, Sacra Famiglia e Borgo Roma il progetto definitivo della variante della Statale 12. L’11 ottobre è stato portato in Commissione Urbanistica, dove è stato approvato non all’unanimità ma con la maggioranza. La situazione di Cadidavid è diventata ormai insostenibile», ha affermato Raimondi Dilara, presidente della Quinta Circoscrizione.

«È partito l’iter per gli espropri, e compito dell’Anas e dei cittadini accordarsi in merito. È un progetto che aspettiamo da quarant’anni. Spero che entro il 2026 si riesca ad avere una viabilità diversa da quella attuale, anche in vista degli eventi olimpici che interesseranno anche Verona», ha infine concluso Dilara.

Raimondo Dilara
Raimondo Dilara, presidente della Quinta Circoscrizione di Verona

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Sulla questione abbiamo chiesto un parere anche alla vicepresidente Elisa De Berti. «Ci tengo a ricordare che nel 2015, quando sono arrivata in Regione, la statale 12 era nelle priorità della Regione, ma non tra quelle del Comune di Verona, dal momento che era un progetto sostanzialmente morto. Come Regione io non ho competenza sulla statale 12, però abbiamo incentivato la ripresa del progetto stanziando le risorse per il piano definitivo. Questo ha incentivato Anas a rimettere in piedi il progetto».

«Mi sono presa a cuore quest’opera, perché la definisco una delle opere più importanti per migliorare la qualità della vita dei Comuni interessati. Finché ricoprirò questo ruolo non mollerò l’osso, come si suol dire, e porterò avanti questa necessità. Sia il Ministero che Anas sanno che per me e per il Veneto quest’opera è una priorità. Quando la gente insulta sui social spesso pensa che sia una competenza della Regione, ma va bene così. Io mi metto in gioco e ci metto la faccia in questo progetto in cui credo. Non voglio dare tempistiche, ma mi sento di dire che il periodo più complesso è passato».

La vicepresidente spera di vedere l’avvio dei lavori prima della fine del suo mandato: «Ho ancora due anni davanti, quindi spero di vedere l’avvio dei lavori. Di solito non do tempi, perché succede sempre qualcosa e vengono poi smentiti, perché non ho il controllo delle tempistiche, anche se spesso si confonde la competenza della Regione. Fa parte del gioco: io voglio solo arrivare a vedere partire i lavori e poter dare delle risposte ai tanti cittadini che in questi anni me lo hanno chiesto».

Elisa De Berti
Elisa De Berti, vicepresidente della Regione Veneto

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