Assessore Briani: “Non ci aspettavamo tanta richiesta”
A due mesi dal suo incarico di Assessore alla Cultura del Comune di Verona, l’avvocato Francesca Briani ammette una certa difficoltà ad evadere una quantità elevata di richieste da parte dei cittadini. L’Assessorato mancava da cinque anni
Era uno dei punti cardine della proposta politica del candidato sindaco Federico Sboarina durante l’ultima campagna elettorale, il quale aveva promesso che una delle prima azioni che avrebbe compiuto da primo cittadino sarebbe stata quella di ripristinare l’Assessorato alla Cultura. Una figura istituzionale importante per la città di Verona che mancava a Palazzo Barbieri da cinque anni. Durante la precedente amministrazione, infatti, la delega era stata assorbita tra le tante dell’ex sindaco Tosi.
A ricevere l’incarico l’8 luglio scorso è stata Francesca Briani, avvocato classe 1959, responsabile in materia di Turismo, Manifestazioni, Pari opportunità.
Ad aver sorpreso la stessa Briani è stata la quantità di e-mail e messaggi pervenuti al suo indirizzo elettronico e alla sua casella di posta in Comune. Una richiesta che ha messo a dura prova anche il personale interno, ma che l’avvocato veronese interpreta come un’opportunità.
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