La “Stella della discordia” genera polemica nella politica
Continua a generare dibattito l’ipotesi di un Natale senza stella in piazza Bra. A dare una prima spiegazione, ieri, è stata la vicesindaca Barbara Bissoli. «La questione è complessa. La stella è gravemente danneggiata: il basamento che poggiava sulla parte sommitale dell’Arena va riprogettato e ricostruito ed è difficile che possa essere pronta per questo Natale. Vi sono poi altri aspetti di tipo autorizzativo da non trascurare. L’amministrazione si sta interrogando su una soluzione alternativa, quantomeno per quest’anno, che salvaguardi l’aspettativa della cittadinanza di una stella in piazza Bra o in un altro luogo simbolo della città».
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Le reazioni della politica
L’opinione del centrodestra
Scontento Marco Padovani, di Fratelli d’Italia, che chiede «basta scuse da parte del Sindaco». Padovani aggiunge: «Questa è l’occasione per dare una svolta alla questione “Stella in Bra”. Si intraprenda ogni azione possibile per donare ai veronesi un altro inverno con uno dei nostri simboli per eccellenza. Riguardo questo tema mi auguro di assistere a un comportamento meno attendista e più operativo da parte di questa Giunta».
A fargli eco, anche Verona domani, che si interroga sul reale motivo dietro a questa scelta. «Dopo le recenti vicissitudini riguardanti la mancata installazione della Stella in piazza Bra interviene duramente Verona Domani. Non accettiamo un comportamento di questo tipo da parte di sindaco, vicesindaco e giunta. Il vicesindaco Bissoli in una nota stampa parla di quanto il prossimo inverno sia problematico posizionare la scultura a causa dei danni riportati. Per Verona Domani sono tutte scuse.
La stella non ha riportato danni e il basamento può essere riparato in un paio di settimane. Per quanto riguarda i piani di montaggio ci sono ottimi tecnici pronti a redigerli in tempi brevissimi, certi che gli enti che devono dare il parere lo faranno in tempi celeri vista l’importanza di questo manufatto per la nostra città».
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«La Stella in questi giorni è stata dissequestrata e per questo esigiamo da Tommasi una presa di posizione perché su una partita del genere se si vuole, e si lavora per la causa, si può ottenere il risultato. Nell’ultima settimana abbiamo sentito parlare di una soluzione artistica con tecnologia laser. Speriamo sia uno scherzo. Chiedere ai veronesi di rinunciare alla Stella, un simbolo di Verona nel mondo, per introdurre un fascio di luci colorate, sarebbe come prenderli in giro. La linea degli esponenti del PD veronese quindi crolla e adesso dovranno dare risposte serie ai veronesi che attendono ogni inverno l’arrivo della Stella in Bra. È realmente un problema tecnico e giuridico? Oppure c’è qualcosa legato al solito comportamento del sindaco Tommasi contro le nostre tradizioni?», conclude il partito.
La replica del centrosinistra
A rispondere, è il movimento civico Traguardi. «I gruppi di centrodestra si divertono a scaricare la responsabilità sull’Amministrazione comunale, pur sapendo che non c’è alcuna volontà di “togliere” la Stella da piazza Bra: come ha spiegato chiaramente la vicesindaca Barbara Bissoli, la struttura è stata seriamente danneggiata dall’incidente dello scorso gennaio ed essendo stata posta sotto sequestro per molti mesi, è diventato impossibile ripristinarla in tempo. È un dato di fatto indipendente dalla volontà della Giunta che, anzi, sta lavorando senza sosta per trovare un’alternativa artistica che sia la migliore possibile per valorizzare un periodo importante, sotto molti punti di vista, come quello del Natale veronese, stante la necessità di tutelare un monumento tanto prezioso quanto delicato come l’Arena dai rischi legati al montaggio e allo smontaggio della Stella. Invitiamo chi alimenta sterili polemiche a collaborare affinché il Natale a Verona sia quello suggestivo e iconico che ha sempre contraddistinto la nostra città».
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