Enoturismo a Verona: un trend in crescita? IL SONDAGGIO
«Vinitaly rappresenta un’eccellenza nel mondo. L’enoturismo è fondamentale, perché non è solo turismo sostenibile – mi riferisco non solo al rispetto dell’ambiente, ma ai flussi turistici -. L’anno scorso, in periodo di vendemmia ci sono state dieci milioni di persone che hanno voluto provare questa esperienza unica. Come Governo dobbiamo fare di più, perché non sempre siamo riusciti finora a mettere a reddito il nostro patrimonio culturale».
Sono queste le parole di Daniela Santanchè, ministra del turismo, in occasione del convegno di lunedì su “Vino, salute, impresa e turismo” organizzato nel corso di Vinitaly 2023.
Ma cosa si aspetta, in concreto, il turista che viene in Italia? Santanchè ha analizzato così i desideri e le aspettative dei turisti del vino: «Il turista vuole un’esperienza che racchiuda storia e valori, incluso il mangiare bene. Abbiamo 526 vini certificati, quindi cosa dobbiamo fare? Creare una rete, tra cammini e percorsi da unire. Con il portale Italia.it vogliamo farlo e abbiamo bisogno di tutti gli operatori del territorio, perché il primo approccio del turista è oramai digitalizzato».
«Dobbiamo poi cambiare la promozione turistica, oggi troppo frammentata, che non arriva all’obiettivo. Invece dovremmo seguire gli altri Paesi, che fanno squadra. Ricordo che con il Made in Italy abbiamo il terzo marchio al mondo. Dobbiamo essere consapevoli di quello che siamo e di quello che possiamo fare con le nostre eccellenze», ha concluso infine la ministra.
L’enoturismo in Italia
Nel 2022, i dati sull’enoturismo in Italia segnano numeri positivi, mostrando un settore in salute che, dopo la pandemia, pare stia recuperando il terreno perso. Un’analisi condotta da Coldiretti/Ixè ha infatti mostrato come sei italiani su dieci in vacanza scelgano di visitare cantine, frantoi o agriturismi. Tra le ragioni, il desiderio di recuperare il contatto con la natura e acquistare direttamente dai produttori i prodotti tipici e della tradizione.
Non solo: sempre secondo Coldiretti, questa tipologia di turismo enogastronomico piacerebbe infatti al 58% degli italiani. Dall’analisi si evidenzia inoltre che «il cibo rappresenta addirittura per il 17% degli italiani la principale motivazione di scelta del luogo di villeggiatura. Mentre per un altro 56% costituisce uno dei criteri su cui basare la propria preferenza. Solo un 4% dichiara di non prenderlo per niente in esame». Un dato sicuramente positivo per la Regione del Veneto, con una ricca tradizione enogastronomica.
I risultati del sondaggio saranno pubblicati sul quotidiano Daily Verona di domani!
Per riceverlo gratuitamente via email o Whatsapp clicca qui.
Rispondi al sondaggio
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






