Il filobus a Verona si fa
La conferma è stata data ufficialmente ieri sera in consiglio comunale, con l’intervento del presidente di Amt3 Alessandro Rupiani. A Verona il filobus va avanti. Rupiani ha presentato gli aspetti tecnici e burocratici generali dell’opera, ribadendo la convinzione dell’azienda – che è stazione appaltante per conto del Comune di Verona – e della stessa amministrazione di procedere sul percorso avviato.
Il progetto non cambia. Sono stati valutati degli autobus elettrici, ma le soluzioni tecniche non si sposano con le necessità di Verona. Ora all’esame del Ministero ci sono le varianti necessarie e già votate in Consiglio comunale durante la precedente amministrazione. Dei 143 milioni di euro, costo dell’opera, il 60% proviene infatti da fondi ministeriali, mentre il restante 40% è in capo al Comune, che provvederà a coprire la quota con finanziamenti della Bei, Banca europea per gli investimenti. Quest’ultima ha già dato parere positivo sull’opera, vincolato però all’approvazione finale della Perizia di variante.
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Con la variante si risolvono i nodi di via San Paolo (senso unico alternato), via Spolverini e Pisano (andata sulla prima e ritorno sull’altra) e via Città di Nimes (unificazione dei sottopassaggi della circonvallazione). Le migliorie riguardano anche il mezzo: ammodernato, più lungo, con una consistente riduzione dei fili.
Secondo Ferrari sono chiare le priorità, a partire dalla massima trasparenza e dalla comunicazione precisa e puntuale ai cittadini. «Qualche disagio durante i cantieri ci sarà, è inevitabile, ma una programmazione attenta e annunciata per tempo può contribuire ad attenuarli». Tanti invece i benefici e i vantaggi legati alla realizzazione dell’opera – secondo l’Amministrazione – sul fronte del trasporto pubblico locale, anche perché inserita in un contesto di soluzioni mirate a sviluppare una mobilità sostenibile.
Per Ferrari si parla per esempio del «potenziamento della rete ciclabile cittadina, la creazione di ‘zone 30’ nei quartieri, l’ampliamento delle aree pedonabili, corsie preferenziali per il trasporto pubblico». Il tutto da concertare incontrando cittadini ed esercenti dei territori.
«Crediamo che il filobus sia un’opera che serve alla città, ma sbaglia chi pensa sia un punto di arrivo» afferma l’assessore Ferrari. «Il filobus è invece l’avvio di un’ampia progettualità che punta a dare una svolta alla mobilità sostenibile cittadina. Come in ogni opera pubblica di tali dimensioni, i disagi provocati dai cantieri sono inevitabili e i cittadini devono essere informati per tempo su tutte le tempistiche. Ma devono anche sapere i benefici e i vantaggi legati a questa infrastruttura, tanto più se inserita in una serie di interventi e progetti che interesseranno tutto il territorio. La variante in esame al Ministero prevede significative migliorie rispetto all’ipotesi iniziale, tra cui la riduzione del tracciato sui fili e l’eliminazione del sottopasso su via San Paolo».
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Progetto filobus, la presentazione in aula
Durante il consiglio comunale di ieri sera, il presidente di Amt3 Alessandro Rupiani ha illustrato il progetto della filovia a Verona e quali sono i passaggi, oggi, per portarlo avanti.
«Un’opportunità importante» ha sottolineato il sindaco Tommasi. «Abbiamo fatto questa presentazione per dare un segnale all’azienda Amt della volontà dell’amministrazione di cercare di risolvere tutte le problematiche che ci sono e che incontreremo. Per questo era giusto far esporre in aula consigliare quanto è stato fatto e quanto ci attende».
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Presidente Rupiani: «È fondamentale che il Consiglio prenda coscienza delle prossime fasi che ci aspettano in merito ad un progetto di strategico per la futura mobilità pubblica della città. Un impegno per tutti noi, che ci porterà a gestire disagi importanti, basta pensare agli 11 mesi di lavori che serviranno per collegare i due sottopassi in via città di Nimes. Problemi che possiamo superare con una comunicazione chiara e costante verso la popolazione, con tempistiche certe e celerità nella gestione degli imprevisti, in modo da evitare al minimo l’impatto sulla vivibilità della città. Questo progetto è indubbiamente datato, risalente al 1993. Grazie alle revisioni e alle nuove tecnologie oggi siamo però in grado di rendere la città più moderna e green».
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Passaggi principali della presentazione di Rupiani
Filovia
La soluzione tecnica oggi programmata è tra le più avanzate presenti sul mercato. Un fallimento del progetto ci esporrebbe a grandissimi rischi economici. La filovia consentirà di raggiungere numerosi vantaggi: dal decongestionamento del traffico ad un miglioramento generalizzato della qualità dell’aria – mezzo totalmente elettrico – e della mobilità urbana.
Le linee previste potranno essere integrate in futuro, in modo da raggiungere la copertura di tutte le zone della città.
Dal punto di vista dal massimo vantaggio costi/benefici la filovia resta ancora oggi la migliore soluzione. Infatti, sebbene gli elettrobus si stiano rapidamente diffondendo nel mondo, sono ancora limitate le realizzazioni di sistemi tipo BRT/alta capacità.

Passaggi effettuati per la sostenibilità del progetto – Approvazione BEI
È stato necessario rendere bancabile il progetto secondo criteri di sostenibilità BEI (Banca europea per gli investimenti, ndr) attraverso l’analisi trasportistica, l’analisi costi-benefici, l’analisi di impatto ambientale, la costruzione di un nuovo PEF, il quinto negli anni ma solo il primo approvato dal Comune nel 2010.
Tutte le analisi hanno passato il parere tecnico di BEI dimostrando la attualità dell’opera nella configurazione post Perizia di Variante.
Il 4 febbraio 2022 ottenuta delibera BEI. In corso le interlocuzioni tra Comune-AMT3-BEI e due diligence legale per la costruzione del contratto di finanziamento. La delibera BEI è vincolata all’approvazione della Perizia di Variante.
Le prossime azioni collegate al progetto Filovia
- Modifica della convenzione tra Comune ed AMT3 quale stazione appaltante alla luce delle mutate condizioni progettuali, come richiesto da BEI in ordine al servizio del debito per la quota di finanziamento di 62 milioni in anni 20.
- Approvazione in Consiglio comunale del PEF non appena sarà approvata la variante.
- Sottoscrizione di contratto di finanziamento con BEI.
Lavori ed investimenti effettuati fino ad oggi
Ad oggi investiti 11 milioni di euro per l’installazione delle palificazioni.
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