Fa discutere il caso Zenti-Campedelli
Don Marco Campedelli, teologo e docente di religione, è stato sollevato dai suoi incarichi dal Vescovo di Verona Giuseppe Zenti. Ne ha dato notizia questa mattina Adista.it, testata dedicata al mondo cattolico. In particolare, da oltre 20 anni, era insegnante di religione al liceo Maffei di Verona.
Campedelli aveva negli scorsi giorni criticato la lettera ai sacerdoti firmata dal Vescovo qualche giorno prima del ballottaggio.
Numerose le reazioni alla notizia. Dalla Rete degli studenti medi dicono: «Una notizia che ci lascia amareggiati, in linea con le posizioni che il vescovo ha tenuto per tutta la campagna elettorale, durante la quale ha rilasciato dichiarazioni pesanti per un vescovo, invitando i suoi seguaci a votare Federico Sboarina».
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Continua l’associazione studentesca: «Questa volta ha superato le semplici parole, utilizzando il potere decisionale nelle sue mani per attaccare un docente che ha dissentito apertamente con le sue imposizioni attraverso una lettera aperta, pubblicata da svariati giornali locali. In questa lettera il docente ha denunciato le sue perplessità verso la politica propagandistica del Vescovo attraverso un’analisi lucida e profonda, ponendo una serie di riflessioni sul ruolo della Chiesa e sul suo rapporto con la politica».
«Come comunità studentesca e come suoi alunni siamo laicamente e sinceramente dalla parte del prof Campedelli, che con coraggio ed onestà sta cercando di scardinare gli atteggiamenti reazionari che tentano di imporre dogmi religiosi nella politica» concludono dalla Rete degli studenti medi.

Il consigliere comunale di Traguardi Tommaso Ferrari: «Marco Campedelli ė stato per me un maestro. Non perché la pensavamo sempre allo stesso modo ma per la sua inesauribile voglia di stimolare me e tutti noi studenti a ricercare sempre più in profondità quello in cui credevamo».
«La critica, il dubbio sempre costruttivo ė indispensabile per la crescita di studenti e studentesse ma anche per la crescita di una società. Auguro quindi a Marco di tornare al proprio ruolo, per il bene dei suoi alunni e delle sue alunne, e al vescovo (ormai ex) che a una critica ha risposto con un gesto punitivo di provare a rileggere un personaggio che Marco spesso ci citava, Carlo Maria Martini: “Io chiedevo non se siete credenti o non credenti, ma se siete pensanti o non pensanti. L’importante è che impariate a inquietarvi. Se credenti, a inquietarvi della vostra fede. Se non credenti, a inquietarvi della vostra non credenza. Solo allora saranno veramente fondate”».
Si esprime anche la deputata veronese del Partito Democratico Alessia Rotta: «Avevamo voluto evitare di scendere sul terreno della polemica con il vescovo uscente, Mons. Giuseppe Zenti, ma il licenziamento del teologo e insegnante di religione Marco Campedelli, che la settimana scorsa aveva risposto con franchezza alle indicazioni di voto pro Sboarina espresse dallo stesso Zenti, è vergognoso. Come se non bastasse la lettera di propaganda, il vescovo uscente, caccia dalla scuola un eccellente educatore solo per aver manifestato dissenso».
«Strumentalizzare la religione e la fede a fini politici, radicalizzare lo scontro, utilizzare la peggiore ideologia non fa bene a Verona. Per fortuna la città ha dimostrato di voler cambiare. Solidarietà a Don Marco con la speranza che il nuovo Vescovo sappia ridare alla chiesa di Verona la dignità che merita» conclude Rotta.
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