Trasporti, ciclabili, circoscrizioni: il primo incontro-scontro fra i candidati
Ieri sera a Montorio il primo incontro fra Sboarina, Tommasi e Tosi
Si è tenuto ieri sera, al Palatenda del Circolo Primo maggio di Montorio, il primo incontro pubblico che ha visto incontrarsi, e scontrarsi, i tre principali candidati a sindaco di Verona per il prossimo 12 giugno.
“Se sindaco sarò…” era il titolo della serata, organizzata da Civica Attiva, che ha coinvolto Federico Sboarina, Damiano Tommasi e Flavio Tosi. In corsa, in attesa dell’ufficializzazione delle candidature e delle liste, ci sono anche Alberto Zelger e Anna Sautto. Civica Attiva è una lista impegnata in Ottava Circoscrizione, non collegata ad alcun candidato.
Tempi scanditi per le risposte, domande già concordate e turni alternati. Così era organizzato il confronto, durato un paio d’ore. Freddo il clima fra Sboarina e Tosi, seduti tra l’altro agli estremi opposti del tavolo dei relatori.
Il dibattito è stato dedicato alla memoria del senatore e assessore Stefano Bertacco, scomparso nel 2020.
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Temi incentrati sulla Ottava Circoscrizione, ma c’è stato spazio anche per qualche tema più generale. La prima domanda riguardava il ruolo delle circoscrizioni e l’impegno dei candidati a curarsi dei quartieri.
Il sindaco Sboarina ha sottolineato le difficoltà della carenza di personale, ricordando anche che sono i regolamenti a limitare il peso delle circoscrizioni nel processo decisionale, non la volontà politica dell’amministrazione. Tosi, ammettendo le difficoltà causate dalla carenza di personale, propone di razionalizzare al meglio gli impiegati a disposizione: tenere a livello centrale un’area dell’ufficio tecnico dedicata alle circoscrizioni, ma distribuire sul territorio il personale amministrativo. Tommasi ha promesso un reciproco ascolto, anche in caso di diverso colore politico fra amministrazione cittadina e circoscrizionale.
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La seconda domanda è stata posta per evidenziare alcuni limiti del trasporto pubblico nelle frazioni più lontane dal centro e sulla ciclabile della Valpantena da completare. «Per quanto riguarda il trasporto pubblico bisogna interloquire fra Provincia, Atv, Comune e Circoscrizione. È fondamentale il confronto per capire che tipo di servizio serve alla frazione, e in questo è importante il ruolo della circoscrizione» ha detto Tosi.
«Quando si parla di infrastrutture è doveroso per ognuno tenere presente che c’era un prima e ci sarà un dopo, rispetto a chi prende in carico l’amministrazione cittadina pro tempore. Quando si parla di mobilità, bisogna considerare un sistema integrato alla città. C’è un tema di costi, di investimenti, ma è necessario mettere in condizioni i cittadini di muoversi per i propri impegni» ha sottolineato Tommasi.
Sboarina ha colto l’occasione per rispondere a una frecciata di Tosi, che lo accusava di avere lasciato un avanzo di bilancio troppo esteso, non investendo somme ingenti a disposizioni: «Ricordo che c’è stato il Covid, il disastro che ha investito le casse del Comune. Con la diligenza del buon padre di famiglia ho mantenuto un avanzo per le tante situazioni di difficoltà che oggi dobbiamo affrontare». Sul trasporto pubblico: «Mi faccio carico delle segnalazioni, da riportare all’ente di governo (la Provincia, ndr)».
Il sindaco uscente ha anche evidenziato l’aumento delle piste ciclabili: «Da quando esiste la bicicletta, a Verona sono stati creati 100 chilometri di piste ciclabili. Dopo l’approvazione del Pums, Piano urbano della mobilità sostenibile, nei prossimi 2-3-4 anni verranno costruiti altri 100 chilometri di ciclabili».
Si è discusso inoltre del palasport di Quinto, sia di possibili interventi migliorativi sia delle modalità di utilizzo, di giovani, di criteri urbanistici e carenza di medici sul territorio.

Gli organizzatori hanno reso disponibile il video dell’incontro
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