Guerra in Ucraina, colloqui a Istanbul: primi spiragli di speranza

Sembra esserci qualche passo avanti nelle trattative fra Russia e Ucraina, con l'incontro di oggi in Turchia. Restano cauti gli Stati Uniti.

Incontro a Istanbul, in Turchia, oggi fra le delegazioni di Russia e Ucraina. Gli ucraini hanno la neutralità del proprio Paese e un negoziato sulla Crimea (annessa dalla Russia nel 2014), in cambio di garanzie sullo stop degli attacchi russi. Il capo della delegazione russa Vladimir Medinsky ha definito «costruttive» le trattative di questa mattina.

Il vice ministro della Difesa russo, Alexander Fomin, ha inoltre parlato di una riduzione radicale delle attività dell’esercito russo a Kiev e a Chernihiv. Le due città sono nel nord dell’Ucraina, ovvero la zona che sembra ormai fuori dalle mire dirette di Mosca, che invece si starebbe concentrando sulle zone orientali, del Donbass.

LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni

Il segretario di Stato degli Usa Antony Blinken ha sollevato qualche perplessità sulle aperture dei russi: «C’è quello che la Russia dice, e quello che la Russia fa. Ci concentriamo su quest’ultimo aspetto».

A fare gli onori di casa dei negoziati, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan: «Come Turchia, non abbiamo mai evitato di assumerci la responsabilità della pace e della stabilità nella nostra regione e oltre. Prolungare il conflitto non è nell’interesse di nessuno. Non ci saranno perdenti in una pace giusta».

LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri

Continuano i combattimenti

Continuano i bombardamenti e i combattimenti sul terreno ucraino, in particolare nel sud-est. Oltre all’assedio di Mariupol, nel sud si registrano morti e distruzione in particolare a Mykolaiv, cittadina fra Odessa e Kherson.

LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!