Un nuovo polmone per il Chievo: ripulita l’area attorno a Villa Pullè
Un nuovo polmone per il Chievo: ripulita l’area attorno a Villa Pullè
Per il Chievo è una “boccata di verde” che d’ora in poi sarà visitabile da tutti i cittadini. Un giardino di circa trentamila metri quadrati finora rimasto allo stato di boscaglia e perciò mai usato dalla comunità. Si tratta dell’area comunale adiacente all’edifico che ospita l’Istituto alberghiero Berti e il Centro di formazione professionale “Fortunata Gresner”. L’area confina con il parco giochi pubblico prospiciente piazza Chievo e il compendio di Villa Pullè, di proprietà dell’Inps.
La soddisfazione del sindaco Sboarina
«Un vero polmone verde per il quartiere. Fino ad oggi era inagibile a causa di una vegetazione selvaggia e non curata – ha detto il sindaco Federico Sboarina durante il sopralluogo -. Abbiamo deciso di dare ordine e decoro a quest’area, un tassello importante nel disegno complessivo che riguarda il recupero di villa Pullè».
L’area distrutta dal nubifragio dell’agosto 2020
È la prima volta che questo pezzo di terreno viene ripulito e sistemato. Un intervento necessario dopo il nubifragio dell’agosto 2020, che anche in quest’area aveva creato danni e sradicato alberi. Da qui la decisione dell’Amministrazione di procedere con un intervento risolutivo, nell’ottica di dotare il quartiere di un nuovo spazio in cui recarsi per passeggiare e stare all’aria aperta.
I lavori e l’aiuto degli studenti della Gresner
I lavori, del costo di 70mila euro, hanno riguardato la pulizia di tutto il parco. Dal disboscamento all’eliminazione delle piante ammalorate, con la massima attenzione a preservare quelle secolari e storiche. Presto ne saranno piantumate di nuove, grazie anche all’attività degli studenti della Gresner. Proprio nella scuola inserita nel parco, questi ultimi si stanno infatti formando per diventare giardinieri ed esperti del settore. Comune e istituto hanno infatti siglato un patto di sussidiarietà che vede i ragazzi utilizzare l’area verde per imparare sul campo le tecniche del settore. Il vantaggio collettivo che ne consegue è un parco costantemente manutentato e in ordine.
L’aiuto degli addetti
«I nostri addetti hanno ripulito tutta l’area, fortemente danneggiata dal nubifragio – ha aggiunto l’assessore Marco Padovani -. Qui c’era un vero e proprio bosco. La spesa di 70mila euro sostenuta dal Comune è prova dell’importante lavoro sostenuto. La collaborazione con gli studenti di giardinaggio permetterà la massima cura del parco».

La riproduzione della grotta di Lourdes
Tra gli elementi di pregio c’è anche la riproduzione della grotta di Lourdes, in cui nel 1858 avvenne il miracolo di Bernardette. Il nuovo parco è uno dei tasselli della più ampia partita legata sia al recupero di Villa Pullè che del grande edificio scolastico superiore. La proprietà di quest’ultimo è divisa tra Provincia e Comune. Per l’edificio è inoltre in corso il dialogo tra i due enti e l’Invimit, la società di gestione del risparmio del Ministero dell’Economia e delle Finanze che ha in mano Villa Pullè.
Avviato il dialogo tra Enti e Istituzioni
«La parte inutilizzata dell’Istituto Berti è del Comune. Tuttavia, sta alla Provincia decidere le strategie e le politiche scolastiche per le superiori – ha aggiunto l’assessora Ilaria Segala -. Per questo abbiamo avviato un dialogo tra Enti e Istituzioni. Noi siamo disponibili a supportare la soluzione migliore che verrà individuata».
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