Scontro sui tamponi gratis in farmacia, Federfarma: «Mancano istruzioni». E c’è la replica della Regione
Tamponi in farmacia per guarigione e contatti scolastici: tensioni fra Federfarma e Regione Veneto
Al via da oggi anche nelle farmacie i tamponi “gratuiti” di fine isolamento e per i contatti scolastici. Di seguito nella pagina è riportata la tabella con le informazioni sintetiche diffuse dalla Regione Veneto. Ma proprio fra Regione e Federfarma Veneto, associazione dei titolari di farmacia, si è consumato nelle scorse ore uno scontro inedito in questi anni di grande collaborazione per la gestione della pandemia.
Dopo l’annuncio, sabato mattina, da parte del presidente della Regione Veneto Luca Zaia, della possibilità di fare il tampone Covid di fine isolamento e per i contatti scolastici in farmacia, ieri pomeriggio è stato diffuso un comunicato critico di Federfarma Veneto.

Il presidente dell’associazione, Andrea Bellon, avvertiva: «Potenzialmente le farmacie sono pronte, ma di fatto rimaniamo in attesa di istruzioni per poter avviare il servizio. È domenica pomeriggio e non abbiamo ancora ricevuto la delibera della Regione, dunque non ne conosciamo i dettagli, e al di là della piattaforma per la prenotazione da parte degli utenti, per garantire il servizio è fondamentale l’adeguamento informatico del portale sul quale registriamo gli esiti».
Federfarma avvertiva così gli utenti di possibili disagi o ritardi nella giornata di oggi. Un messaggio duro, per certi versi originale in un contesto di dichiarazioni alla stampa sempre molto caute fra istituzioni.
La risposta della Regione Veneto è arrivata oggi, con due diversi comunicati. Nel primo si affermava che le associazioni delle farmacie sono state «incontrate il 18 gennaio, raccogliendo la disponibilità ad ampliare le attività di testing».
«Il 18 gennaio scorso la Direzione Farmaci della Regione del Veneto ha incontrato i rappresentanti delle tre Associazioni delle Farmacie (Federfarma, Farmacie Unite, Assofarm) e ha raccolto le rispettive disponibilità ad ampliare la loro attività di testing anche nei confronti dei pazienti che chiudono l’isolamento e ai contatti scolastici, informandole che la Regione avrebbe finanziato con fondi propri tali prestazioni», si legge nella nota diffusa dall’ufficio stampa della Regione.

«Rispetto alla possibilità di effettuare la chiusura dell’isolamento in Farmacia, la Direzione ha altresì comunicato nella stessa riunione che si era in attesa di una risposta da parte del Ministero, risposta che è arrivata positiva solo venerdì in tarda serata. Sabato mattina le Associazioni sono state prontamente informate della importante novità per i cittadini, e il Presidente ha pubblicamente ringraziato le Farmacie – con messaggio vocale a loro diretto – per la loro disponibilità ad attivarsi prontamente alle nuove indicazioni».
Il problema sollevato dal presidente di Federfarma Veneto riguardava però in particolare il sistema informatico su cui caricare i dati. «Nel fine settimana gli Uffici regionali e Azienda Zero – continua la nota della Regione Veneto – hanno lavorato per modificare la piattaforma che, già oggi lunedì 24 gennaio in mattinata, è stata adeguata alle nuove esigenze».
«Sempre in mattinata – continua il comunicato – sono state diramate indicazioni precise da parte degli Uffici regionali sulle categorie di pazienti che potranno recarsi in farmacia ed eseguire gratuitamente i tamponi che prima dovevano pagare o eseguire soltanto nelle Aziende Sanitarie con lunghe attese».
Insomma la stessa Regione ammette di aver inviato le istruzioni lunedì mattina, in quanto il via libera del Ministero era arrivato solo sabato sera. Ciò conferma il disorientamento da parte dei farmacisti, i quali dopo l’annuncio di sabato mattina sui tamponi in farmacia anche per il termine dell’isolamento e i contatti scolastici, sono rimasti senza istruzioni precise su come gestirli. E da qui la “lamentela” di Bellon di domenica pomeriggio.
Aggiornamento. Federfarma Verona ha fatto sapere che il protocollo ufficiale alla fine è arrivato per le 13 di oggi. Ha commentato così la presidente Elena Vecchioni: «Il protocollo regionale è arrivato nel primo pomeriggio e le farmacie si sono subito attivate per offrire il servizio ai cittadini».
L’attacco del Pd

«Zaia avrebbe fatto meglio ad avvisare per tempo le farmacie evitando gli annunci su Facebook che non servono a risolvere i problemi ma, come in questo caso, ad aggravarli» dichiara inoltre sul tema Anna Maria Bigon, consigliera Pd vicepresidente della commissione Sanità a Palazzo Ferro Fini insieme ai colleghi Francesca Zottis, Vanessa Camani, Jonatan Montanariello, Andrea Zanoni e il capogruppo Giacomo Possamai.
«Valutiamo positivamente la scelta di allargare alle farmacie la possibilità di effettuare i test antigenici di fine isolamento anche per decongestionare i Centri tampone, però non si può improvvisare. È un’iniziativa che andava studiata in modo migliore, perché si tratta di un ulteriore carico di lavoro in un periodo già abbastanza complicato, visti gli oltre sei milioni di test effettuati in tre settimane. E ovviamente non c’è solo il Covid».
«Così – concludono dal Pd -, anziché offrire un servizio più efficiente si genera altro caos, mettendo in difficoltà i farmacisti che non sanno cosa fare, scontentando gli utenti che telefonano e non ottengono risposte e non si risolve il problema delle code chilometriche ai Centri tampone».
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Test effettuabili gratuitamente in farmacia: le indicazioni della Regione
Oggi è stato diffuso un secondo comunicato sul tema, da parte della Regione, con le indicazioni sull’organizzazione dei tamponi “gratuiti” in farmacia.
«Dopo che il Ministero della Salute ha recentemente confermato la possibilità di utilizzare anche i test antigenici di prima generazione (attualmente in uso alla Farmacie e ai Pediatri di Libera Scelta a ai Medici di Medicina Generale) anche per determinare la guarigione e la fine del periodo di isolamento, la Regione del Veneto ha provveduto subito a garantire a tutti i cittadini questa opportunità prevedendo la possibilità di effettuare il test di fine isolamento a soggetti positivi, oltre che prenotando presso i Punti Tampone delle aziende Ulss, anche dal proprio Medico curante e presso le Farmacie».
«Agli interessati a fruire di questa opportunità va ricordato di rispettare sempre gli intervalli minimi per programmare il test di fine isolamento (7 giorni per chi è completamente vaccinato o guarito da meno di 120 giorni e 10 giorni per gli altri). In ogni caso il test deve essere effettuato dopo tre giorni senza sintomi».
La Regione del Veneto ha quindi previsto la possibilità di effettuare gratuitamente da oggi, 24 gennaio, tutti i seguenti test anche presso le Farmacie presentando specifica documentazione:
| AMBITO | SOGGETTI | DOCUMENTAZIONE NECESSARIA |
|---|---|---|
| CONTATTI DI CASO | Test di fine quarantena per i contatti di caso | Provvedimento di quarantena rilasciato dall’Azienda ULSS o dal Medico Curante (MMG, PLS o MCA) |
| POSITIVI | Tutti i soggetti positivi (inclusi i minori) per definire la negativizzazione e la fine isolamento | Provvedimento di isolamento rilasciato dall’Azienda ULSS, dal Medico Curante (MMG, PLS o MCA) |
| CONTATTI SCOLASTICI | Studenti delle scuole secondarie di primo o secondo grado in regime di auto-sorveglianza | Prescrizione (ricetta elettronica riportante il seguente “codice AIC”: 983790294) del medico curante – PLS o MMG (Art. 4, co. 1, lett. c), DL n. 1/2022) |
| CONTATTI SCOLASTICI | Bambini e alunni identificati come contatti scolastici (“Sorveglianza con testing” o fine quarantena scolastica) | Comunicazione dell’Azienda ULSS o dell’Istituto Scolastico del bambini/alunno |
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