Zaia: «Restiamo gialli, ma va ripensato il sistema di tracciamento nelle scuole»

Zaia: «Con questi numeri restiamo in zona gialla» Il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia fa il punto in merito alla situazione del virus oggi in Veneto: dati in calo, asintomatici e importanza di non adagiarsi sugli allori proprio adesso. Informa poi che stamattina la Regione ha superato le dieci milioni di vaccinazioni, dall'inizio…

Zaia: «Con questi numeri restiamo in zona gialla»

Il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia fa il punto in merito alla situazione del virus oggi in Veneto: dati in calo, asintomatici e importanza di non adagiarsi sugli allori proprio adesso. Informa poi che stamattina la Regione ha superato le dieci milioni di vaccinazioni, dall’inizio della campagna vaccinale.

«Dovremmo aver raggiunto una fase di stallo e iniziare l’inversione di tendenza. Lo vediamo da molti dati: Rt 1,22%, tasso di occupazione delle terapie intensive 18%. Questi numeri rientrano quindi nel parametro della zona gialla», inizia così Zaia.

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Restiamo in zona gialla

Prosegue: «Il modello ci dice che in una settimana potremmo perdere un altro mezzo punto o un punto delle terapie intensive e guadagnare un punto dell’area medica. Questo ci garantirebbe di restare in zona gialla almeno per due settimane. I parametri quindi ci dicono che non entreremo in zona arancione la prossima settimana».

La maggior parte dei positivi è asintomatica

«Lo scenario è totalmente cambiato rispetto all’anno scorso: ci sono quasi trentamila positivi ma la stragrande maggioranza è asintomatica, e coloro che invece sviluppano i sintomi molto spesso sono paucisintomatici. Quindi in alcune giornate alla fine dimettiamo più di quello che ricoveriamo», aggiunge Zaia.

Il virus si sta endemizzando

«Il virus si sta endemizzando: la variante Omicron è molto contagiosa ma non è altamente letale e probabilmente è una scelta “del virus” per diventare una semplice influenza. Ribadisco comunque che non si scherza con il virus, anche se è meno grave delle varianti precedenti».

Ripensare il sistema di tracciamento nelle scuole

«Occorre cambiare la strategia dei tamponi concentrandosi, come suggerisce l’Ecdc, sui sintomatici. Il sistema del tracciamento non ci sta dietro, è impossibile. Lo stesso vale per la scuola: non è possibile mandare tutta la classe in quarantena quando c’è un positivo», commenta il presidente.

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