A Verona serve un turismo diverso, secondo la Corporazione esercenti del centro storico

Lo spunto di riflessione parte dall'insediamento del Marriott Hotel in via Garibaldi. L'intervista a Tiziano Meglioranzi L'arrivo a Verona di un hotel cinque stelle superior, annunciato un anno fa, è visto in modo positivo dagli esercenti del centro di Verona. Si tratta di una struttura di alta gamma della catena internazionale Marriott Hotel, che si…

Lo spunto di riflessione parte dall’insediamento del Marriott Hotel in via Garibaldi. L’intervista a Tiziano Meglioranzi

L’arrivo a Verona di un hotel cinque stelle superior, annunciato un anno fa, è visto in modo positivo dagli esercenti del centro di Verona. Si tratta di una struttura di alta gamma della catena internazionale Marriott Hotel, che si insedierà nel “quadrato” del centro della città fra le vie Garibaldi, San Mamaso, Sant’Egidio e Francesco Emilei. La ex-cittadella della finanza dell’Unicredit.

La scorsa estate la Corporazione esercenti centro storico di Verona ha fatto un sondaggio fra i propri associati (circa 600) e l’85 per cento si è detto favorevole. «Un intervento di riqualificazione a nostro avviso necessario in un’area che, a seguito dello spostamento da parte di Unicredit presso altra sede di 900 circa loro dipendenti, ha visto dal giorno alla notte venire a mancare ai vari esercizi commerciali di quell’area il relativo indotto economico» si legge nel testo diffuso sui social dall’associazione.

Interpellato al telefono sul tema, il presidente della Corporazione Tiziano Meglioranzi, chiarisce: «Dal nostro punto di vista è più interessante un nuovo hotel di alta gamma, rispetto a uno di più “bassa”, per così dire. C’è bisogno a Verona di un pubblico alto-spendente».

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Quale turismo a Verona?

Tiziano Meglioranzi
Tiziano Meglioranzi, presidente Corporazione esercenti centro storico Verona

Meglioranzi prende ad esempio anche il turismo generato in centro per il periodo festivo, fra mercatini di Natale e Santa Lucia. «Il pubblico che arriva nel periodo di Natale, tiene lontano quel turismo di cui parlo. Che preferirebbe una città più accogliente, mentre la trova già piena. Il pubblico che viene in centro, invece, ha già fatto acquisti nei grandi magazzini esterni e va a fare un “giretto in centro”. Ma proprio solo “un giretto”. Creando affollamenti, di cui tra l’altro in questo periodo faremmo anche a meno».

Tornando all’insediamento del Marriott: «Un albergo di questo genere non porta traffico in centro. Gli ospiti, se vengono in auto, le lasciano all’esterno e raggiungono l’albergo con altri mezzi. Sicuramente ci sarebbe meno traffico di quando c’erano tutti i dipendenti dell’Unicredit, allo stesso tempo creando un nuovo pubblico e una nuova economia per i luoghi del centro».

L’Associazione albergatori, già un anno fa, aveva sollevato grosse perplessità sull’arrivo di una struttura del genere. «Verona non ha bisogno di strutture di lusso bensì di eventi a cinque stelle per alzare l’asticella della qualità e rivitalizzare il ricettivo attualmente presente» dicevano gli albergatori scaligeri.

Risponde così Meglioranzi: «Sugli eventi di qualità sono d’accordo. Ma in realtà a Verona manca un cinque stelle superior, che porterebbe un tipo di turismo che in questo momento in città manca. È un pubblico internazionale che arriva all’aeroporto di Venezia, sperando che avendo a disposizione una struttura di alto livello decida di passare anche da Verona, magari con il richiamo del lago di Garda».

«Verona oggi non riesce ad attrarre un pubblico adeguato perché non ha eventi di peso nazionale o internazionale del livello che potrebbe avere. Quel pubblico non viene solo per vedere la città, ma per un’offerta culturale che dovrebbe andare oltre. Qui vedo anche delle responsabilità da parte degli amministratori, manca una cultura del “progetto Verona”. Verona in questi anni è stata trasformata in un mega negozio di piazza: attrae migliaia di visitatori, che però lasciano poco alla città. I grandi numeri implicano anche un impatto sul decoro urbano, per esempio».

Difficile non collegare, in questo senso, alcune discussioni nate in città per le modalità con cui è stato vissuto il “Carnevale d’autunno” a San Zeno. Un altro esempio di Meglioranzi: «Non ho nulla contro gli ambulanti delle bancarelle di Santa Lucia, loro fanno il loro lavoro. Ma visti i prodotti, cosa c’entrano con Santa Lucia?».

Corporazione esercenti centro storico Verona
Corporazione esercenti centro storico Verona

Una Verona più “salotto” e meno “mercato di paese”, quindi. «Bisogna sviluppare un “prodotto Verona” – dice Meglioranzi – e quindi capire a chi offrire quel prodotto, a quale pubblico, come offrirlo. Ricordiamo che oltre agli esercenti del centro, ci sono anche i residenti, che probabilmente vivrebbero meglio la città, con un tipo di turismo diverso».

Un tema caldo, quello della pianificazione degli eventi, che «anche la prossima amministrazione dovrà affrontare» dice Meglioranzi, richiamando l’attenzione all’importante appuntamento elettorale del 2022. Una campagna già vivace, che dopo le feste prenderà il volo definitivamente.

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Il consigliere comunale Bertucco contrario all’insediamento dell’hotel di lusso

Tornando al Marriot Hotel, il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune, Michele Bertucco, negli scorsi giorni si era dichiarato contrario invece a quell’insediamento alberghiero. Sia per il ricorso allo “Sblocca Italia” per permettere l’avanzamento dell’iter, sia come scelta in generale. «Quanti sono ormai i grandi alberghi previsti in città? 180 stanze in via Garibaldi; 350 all’ex manifattura Tabacchi; altrettante all’ex scalo merci; altre centinaia di stanze all’ex Safem, alla Fedrigoni e a Verona Sud» è il punto di vista di Bertucco.

«Quale amministratore di buon senso saprebbe concepire una simile demenziale pianificazione? La verità è che non c’è alcuna pianificazione: Sboarina e Segala hanno rinunciato a fare da regia rispetto alle proposte dei privati e si sono limitati a fare da notai delle stesse. Sostituite “centri commerciali” alla parola “alberghi” e avrete la stessa ricetta applicata da Tosi nei due mandati precedenti» conclude Bertucco.

Il post su Facebook della Corporazione esercenti centro storico Verona

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