Omicidio di Calmasino, si attende l’autopsia
È fissata per domani, mercoledì 8 settembre, l’autopsia sul corpo di Chiara Ugolini, la 27enne uccisa domenica pomeriggio nell’appartamento in cui viveva a Calmasino di Bardolino.
Intanto, nelle scorse ore, è proseguita la ricostruzione della cronologia degli eventi che hanno portato alla sua morte e alla fuga del vicino di casa, Emanuele Impellizzeri, accusato di omicidio e ora ristretto nel carcere di Firenze Sollicciano.
L’uomo, 38 anni, già gravato da precedenti fra cui rapina e lesioni personali, nel tardo pomeriggio di domenica si è introdotto, saltando sul terrazzino esterno, nell’appartamento dove da poco tempo Chiara Ugolini viveva con il compagno Daniel Bongiovanni.
Un nuovo particolare è stato rivelato nel pomeriggio di oggi (riferito all’agenzia Ansa da una «fonte qualificata», fa sapere il Corriere della Sera): la giovane aveva in bocca uno straccio imbevuto di una sostanza corrosiva, probabilmente candeggina.
Il particolare dello straccio, insieme ai graffi sul corpo dell’uomo, sembra ora rendere più difficile ricondurre la dinamica della morte a una spinta accidentale nel mezzo di un litigio.
Tuttavia non sono stati ancora chiariti i motivi che hanno portato alla colluttazione – i cui segni erano evidenti sul corpo dello stesso Impellizzeri quando è stato fermato – e la dinamica della morte di Ugolini.
La figura di Impellizzeri
Fa discutere, in queste ore, la figura di Impellizzeri. La vicenda è stata ripresa dalle testate nazionali e anche da alcuni commentatori, che si sono concentrati sull’immagine proposta di sé sui social dal 38enne. Moto, muscoli e richiami al fascismo in evidenza: questo è il quadro, per quanto parziale, degli interessi dell’uomo.
La ricostruzione del fatto
La giovane si stava preparando per il secondo turno di lavoro, dopo essere tornata nell’abitazione nel primo pomeriggio. Il suo datore di lavoro, padre del compagno, aveva avvisato il figlio Daniel dell’assenza di Chiara. Raggiunto l’appartamento, Bongiovanni ha fatto la sconvolgente scoperta. Inutili i soccorsi, troppo grave quella che sembra essere una emorragia interna, causata probabilmente da un violento colpo.
Non sono esclusi moventi sessuali, né un litigio condominiale, ma per entrambe le ipotesi non erano state rilevate avvisaglie di alcun tipo da parte di congiunti e vicini, hanno fatto sapere ieri i Carabinieri.
Il 38enne, dopo la morte di Chiara Ugolini, ha prima prelevato 200 euro in contanti ad Affi, poi si è diretto verso sud in autostrada sulla sua Yamaha R6. Grazie agli avvisi diramati dai Carabinieri, la Polizia Stradale lo ha fermato nei pressi del casello di Firenze Impruneta. In seguito le sue dichiarazioni, auto-accusatorie, hanno confermato le ipotesi degli inquirenti. I Carabinieri, visti i precedenti dell’uomo, uscito dal carcere a giugno e affidato in prova ai servizi sociali, avevano infatti fin da subito sospettato di lui.


Il saluto del compagno: «Avevamo migliaia di progetti insieme rimasti in sospeso»
Daniel Bongiovanni, compagno e da qualche tempo convivente della vittima, ha affidato ai social un messaggio d’addio. La giovane era originaria della Valpolicella, ma da poco si era trasferita sul lago con Bongiovanni.
«Tu sei e resterai per sempre la mia metà, la parte che mi completa, la mia ragione di vivere. Abbiamo passato mille avventure, ma era solo l’inizio, avevamo migliaia di progetti insieme rimasti in sospeso».
«Ma non ti preoccupare amore mio, ti porterò per sempre con me, dentro al mio cuore. Gireremo tutto il mondo insieme e so che tu sarai sempre al mio fianco per tutta la vita. Ti amo Chiara, ti amerò per sempre e questo non cambierà mai e tu lo sai».
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