Green Pass, nuove regole e flop della manifestazione nazionale
Era prevista per oggi pomeriggio una mobilitazione a livello nazionale contro le nuove misure del Green Pass, a seguito delle manifestazioni dei giorni scorsi, e si temeva il blocco della circolazione ferroviaria. La proposta della protesta era largamente circolata su internet, ma in tutte le principali stazioni ferroviarie, luogo di ritrovo della manifestazione, sono state riscontrate poche decine di persone. Anche a Verona Porta Nuova, intorno alle 16, non sono stati riscontrati manifestanti. Più tardi una manciata di persone si è presentata con un megafono.

Manifestanti contro il green pass in stazione a Verona Porta Nuova 
Manifestanti contro il green pass in stazione a Verona Porta Nuova
Flop delle proteste “No Green Pass”
Nonostante le intimidazioni dei giorni scorsi, poche persone hanno quindi partecipato alle manifestazioni di protesta contro il Green pass nelle stazioni ferroviarie di varie città italiane. L’idea è circolata principalmente sui gruppi social, partendo dal gruppo Telegram “Basta dittatura!”. «Qui ci sono solo giornalisti, io vado via. Grazie per la prossima volta non invitate proprio», commenta un utente del gruppo, secondo quanto riporta l’Ansa. A Verona qualche manciata di persone si è presentata intorno alle 18, con un megafono.
Le immagini: i controlli della Polizia a Verona Porta Nuova
Un arresto a Torino e nessun presente a Napoli
A Torino un attivista no vax e no Green Pass è stato bloccato dalla polizia davanti alla stazione ferroviaria di Porta Nuova durante la mobilitazione: l’uomo dopo essersi rifiutato di mostrare i documenti agli agenti ha colpito i poliziotti, che l’hanno portato in Questura. A Napoli, un solo presente alla manifestazione: Raffaele Bruno, segretario del Movimento idea sociale. I no vax partenopei hanno infatti disertato la manifestazione. «Abbiamo deciso insieme di rinunciare alla manifestazione – ha detto Bruno all’Ansa – perché il ministro dell’Interno ha mobilitato un esercito di agenti. Io ho detto che sarei venuto comunque per spiegare comunque le nostre ragioni».
In tutte le stazioni italiane è stata riscontrata una maggiore presenza di forze dell’ordine che di manifestanti. Scarsa la partecipazione dei “no Green Pass”, nonostante le minacce fino a poche ora prima, nelle chat su Telegram, di non far partire i treni nel giorno della in cui scattava l’obbligo della certificazione verde anche nel trasporto ferroviario. Trenitalia ha infatti riportato lievi ritardi ma la situazione è tornata presto regolare.
Cosa cambia da oggi
Nuove regole in vigore da oggi in merito all’uso del Green Pass: il certificato sarà obbligatorio sui mezzi di trasporto a lunga percorrenza (aerei, treni ad alta velocità, bus che collegano più regioni), per il personale scolastico e per gli studenti universitari.
Oltre ai contesti in cui l’esibizione della certificazione era già obbligatoria, da oggi 1 settembre si aggiungono dunque ai luoghi dove è obbligatorio il Green Pass:
- Scuola (personale scolastico);
- Università (personale scolastico e studenti);
- Autobus, aerei, navi treni interregionali ed esteri; dunque sono esenti i trasporti all’interno della stessa Regione.
Permane l’obbligo del pass per consumare al tavolo nei ristoranti e bar al chiuso, per cinema, teatri, musei, sagre, stadi e palazzetti, palestre, piscine, sale giochi, sale bingo, casinò, parchi tematici e di divertimento, concorsi pubblici.
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