Ridatecilascuola: «Manca dialogo con l’Ufficio Scolastico Provinciale»
Ridatecilascuola, il movimento di opinione nato spontaneamente da genitori, docenti e ragazzi per denunciare la carenza di attenzione nei confronti degli studenti, invia una nota in cui esprime dubbi e perplessità in merito alla mancata comunicazione tra studenti e personale scolastico e l’Ufficio Scolastico Provinciale.

«L’anno scorso presso il Comune di Verona, in questo periodo, si svolgevano gli incontri del tavolo tecnico sulla scuola richiesto da Ridatecilascuola, e al quale partecipavamo in rappresentanza di genitori e studenti in cui si sono affrontati molti temi, tra cui quello degli spazi, dei trasporti dei protocolli. Cosa stanno facendo le autorità territoriali per rientro a scuola in presenza e in sicurezza a settembre? Di cosa si sta occupando l’Osservatorio Provinciale Scolastico di Verona, di cui purtroppo non abbiamo più notizie, nonostante le richieste, dopo la conferenza stampa di presentazione?», afferma Giulia Ferrari, cofondatrice di Ridatecilascuola.
«La progressione della campagna vaccinale non può distrarre l’attenzione da questioni centrali per il rientro a scuola in presenza. Ridatecilascuola è interessata a conoscere la situazione degli Istituti di Verona e provincia in preparazione all’avvio del nuovo anno scolastico e per questo abbiamo inviato una lettera all’Osservatorio Provinciale Scolastico per poter partecipare alle riunioni future e accedere ai verbali degli incontri passati», afferma Mirka Maggio, docente di scuola superiore e membro di Ridatecilascuola.
«Siamo, inoltre, preoccupati rispetto all’applicazione delle nuove indicazioni contenute nel documento Nota di accompagnamento alle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico del 12 luglio 2021, perché contiene indicazioni su distanziamento e protocollo sanitario, ma nessuna norma concreta su spazi, trasporti e tracciamenti specifici per la scuola», prosegue la nota.
I temi su cui Ridatecilascuola vuole porre il focus
- verificare l’attuazione del Piano Estate
- garantire trasporti adeguati e sufficienti per il trasporto del 100% degli studenti
- evitare la formazione di classi sovraffollate,
- assicurare la nomina dei docenti di sostegno già dal 1 settembre o la loro continuità didattica,
- trovare spazi ulteriori dove realizzare attività didattiche nelle scuole in cui non è garantita la distanza,
- controllo dello stato degli immobili e loro fruibilità per una didattica sicura e inclusiva».
«Pertanto, abbiamo chiesto di poter conoscere la situazione e i lavori dell’Osservatorio, almeno attraverso la lettura dei verbali stesi durante le riunioni; speriamo in una risposta positiva prima della pausa di Ferragosto», conclude la nota.
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