Personale scolastico, secondo l’USR il 95% è vaccinato

Secondo l'Ufficio Scolastico Regionale, in Veneto la percentuale di personale scolastico vaccinato si attesta attorno al 95%.

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Foto d'archivio

La scorsa settimana la Flc Cgil del Veneto ha incontrato l’Ufficio scolastico regionale e, anche se «al momento non ci sono dati certi sulla vaccinazione del personale scolastico, dalle informazioni ricevute si parlava di un 95% di personale scolastico vaccinato». Lo spiega all’agenzia “Dire” Marta Viotto, segretaria Flc Cgil Veneto.

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«È un dato molto confortante e penso che se ci sono indecisioni si supereranno», continua Viotto, che auspica non sia necessario arrivare all’imposizione di obblighi, che tuttavia «il persona scolastico accetterebbe». Del resto, conclude Viotto, «il personale scolastico è esposto anche di più di quello medico», considerando che sotto i 12 anni non è ancora stata avviata alcuna campagna vaccinale, che la quota di adolescenti già vaccinati è inferiore a quella di altre fasce d’età e che proprio questi ultimi durante l’estate hanno sicuramente una mobilità maggiore.

Al di là del vaccino, comunque, per tornare in classe in sicurezza vanno affrontati quanto prima i problemi storici, come «le “classi-pollaio”, l’affollamento dei mezzi di trasporto pubblico locale e la carenza di personale».

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Bigon: «Vaccino unica soluzione per scongiurare una nuova chiusura delle scuole»

Anna Maria Bigon
Anna Maria Bigon

«Le lezioni devono essere in presenza e in sicurezza, perciò l’unica soluzione è il vaccino. Gli insegnanti vanno immunizzati prima del rientro in classe, valutando anche l’ipotesi dell’obbligo; non possiamo rischiare un ritorno alla Dad». Questa la posizione di Anna Maria Bigon, consigliera del Partito Democratico a Palazzo Ferro Fini, alla vigilia dell’incontro tra Governo e Regioni in programma domani.

«Adesso occorre dare la priorità a professori e studenti per quanto riguarda le somministrazioni, ed è bene accelerare per non arrivare impreparati a settembre. In Veneto l’80% del corpo docente è vaccinato, ma questa percentuale va alzata ulteriormente e se la campagna di informazione e sensibilizzazione non dovesse bastare, allora è giusto inserire l’obbligo affinché sia raggiunta l’immunità di gregge. Dobbiamo scongiurare una nuova chiusura delle scuole e il ritorno della didattica a distanza, che ha già fatto troppi danni ai nostri ragazzi, non solo per l’apprendimento, allargando le disuguaglianze: in un anno e mezzo i casi di ansia e depressione tra gli adolescenti sono fortemente aumentati», prosegue.

Proprio per questo arriva un appello: «La Regione assuma psicologi ed educatori da inserire nelle scuole, attivando dei percorsi di sostegno rivolti in primis agli studenti, ma anche agli insegnanti».