Domani sera torna in scena Silent Dante
Dopo il debutto del settembre 2019 e diverse repliche inframezzate purtroppo da periodi d’interruzione per Covid-19 torna finalmente in scena, il 2, 3, 8, 9 e 10 luglio alle 21.00, lo spettacolo itinerante Silent Dante nella ricorrenza dei settecento anni della morte del Sommo Poeta. Lo spettacolo inaugura 2021, un mix di Sommo Poeta e Bardo con tre spettacoli in programma nei mesi di luglio, agosto e settembre. Partendo dal Teatro Nuovo, Beatrice (Letizia Bravi / Linda Crema) e il narratore Alberto Pavoni accompagneranno i partecipanti nei luoghi danteschi della città. Grazie alla tecnologia silent system gli spettatori vivranno un vero e proprio percorso sensoriale di un’ora e quindici minuti guidati da una voce narrante alternata a suoni, musiche, suggestioni ed effetti sonori legati ai periodi che Dante trascorse a Verona. Silent Dante (prodotto dal Teatro Stabile di Verona in collaborazione con “I musei di Verona”, col Centro Scaligero degli Studi Danteschi, con Ippogrifo Guide e con Veronality) si avvale della regia di Paolo Valerio e di Silvia Mercuriali.

«Quante volte e quanto a lungo Dante abbia soggiornato a Verona – dice Pier Mario Vescovo, che domani 2 luglio arricchirà la serata con curiosità storiche e letterarie – è tuttora materia di disputa tra gli studiosi, ma senza alcun dubbio Verona è la città più importante per la scrittura della Commedia, dove sono stati composti, almeno, i primi venti canti del Paradiso. Spetta a un verso di Dante (Purgatorio VI, 107), anzi al suo fraintendimento, la fondazione della leggenda di Romeo e Giulietta. Le leggende, poi, acquistano il diritto a diventare avvenimenti realmente accaduti».
Prosegue: «”In Verona pars Montecchia; in Cremona Cappelletti”, annotava Pietro Alighieri, figlio di Dante (e che a Verona abitava), ma già Benvenuto da Imola – alla fine del XIV secolo – aveva dedotto, male, che la seconda famiglia era pure veronese, in lotta con la prima. Dante non ha mai ovviamente sentito parlare di Giulietta e Romeo, che entrano in scena duecento anni dopo o giù di là, per la fantasia di Luigi Da Porto. La novella appare anonima a stampa per la prima volta nel 1530, per essere poi ripresa e diffusa in Europa da Matteo Bandello e teatralizzata da Luigi Groto e, soprattutto, da William Shakespeare e Lope de Vega. Nel settimo centenario della morte di Dante ecco, dunque, una ragione di connessione alla città italiana più presente nell’opera di Shakespeare, e, in particolare – conclude Vescovo – per gli infelici amanti veronesi».
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Il secondo atteso appuntamento con Dante Shake 2021 è una novità assoluta che vede il primo utilizzo teatrale in assoluto del Museo Lapidario Maffeiano dove – dal 22 al 25 luglio alle 21.00 – sarà di scena Titus – La dolorosissima tragedia romana di Tito Andronico che Piermario Vescovo ha tratto da William Shakespeare curandone la traduzione, l’adattamento e la regia. Lo spettacolo, coprodotto con l’Estate Teatrale Veronese, unisce teatro di figura e teatro “di persona”, si avvale dei burattini ideati e costruiti da Antonella Zaggia e sarà interpretato da Bob Marchese (Narratore) e da otto donne (Silvia Brotto, Ludovica Castellani, Michela Degano, Manuela Muffatto, Isabella Sponchiado, Marika Tesser e la stessa Zaggia) che daranno voce e animo a tutti i personaggi della storia. L’ambientazione luminosa, per questo luogo particolare, è di Nicola Fasoli. Titus è messo in scena con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di New York.
«Per la particolare localizzazione del Lapidario – dice Piermario Vescovo – che è posto sull’altro lato di piazza Bra rispetto all’Arena, il principale teatro romano di Verona, è stata appositamente realizzata una messinscena site specific: si è partiti dalla corrispondenza straordinaria di questa “dolorosissima tragedia” con la città più romana dell’Italia settentrionale, in particolare con questo giardino in cui il grande erudito e antiquario veronese ha, nella prima metà del XVIII secolo, composto un luogo di evocazione dell’antico».
A chiudere Dante Shake 2021 sarà Romeo e Giulietta itinerante in programma il 19, 20, 21, 26, 27, 28 agosto e il 2, 3, 4 settembre alle ore 21.00 con partenza dal Teatro Nuovo. Giunto quest’anno alla sua trentatreesima edizione, si avvale della regia di Paolo Valerio e conduce gli spettatori nei luoghi dove Giulietta e Romeo vissero la loro leggenda divenuta storia e li coinvolge attivamente come Capuleti e Montecchi che prendono parte alle vicende.
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