A San Pietro di Morubio arriva il netturbino di quartiere
Un operatore ecologico che, per 19 ore settimanali, affiancherà i servizi già esistenti per garantire il decoro del paese. A deciderlo la giunta del Comune di San Pietro di Morubio che ha firmato una convenzione ad hoc con Esacom. La proposta dell’amministrazione morubiana, concretizzatasi in questi giorni, risale a inizio aprile.
I compiti del cosiddetto “netturbino di quartiere” consistono nella pulizia di aree pubbliche e cimiteri, nello svuotamento dei cestini, nello sfalcio di piccole aree verdi e nel recupero dei rifiuti abbandonati. Per lo stesso monte ore verrà attivato il medesimo servizio anche a Isola Rizza.
Per rafforzare l’attività che fino a marzo era coperta da un operatore andato in pensione, inoltre, la giunta ha dato il via libera a un progetto parallelo per un’altra persona che si occuperà anch’essa della pulizia del paese. Sarà inquadrata nel RIA, ovvero il Reddito di Inclusione Attiva, che prevede il recupero, reinserimento e accompagnamento all’autonomia di cittadini in stato di marginalità ed esclusione sociale.
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A completare il potenziamento dei servizi per il decoro di San Pietro, c’è infine l’attività di alcuni volontari che, da fine aprile, collaborano settimanalmente con il Comune nel raccogliere i rifiuti abbandonati, segnalando, quando trovano dati e indizi utili, elementi che possano far risalire anche ai colpevoli.
«Sono attività pensate già questo inverno e che ora, con le progressive riaperture previste nell’emergenza Covid, possono entrare finalmente nella fase operativa» afferma l’Assessore all’Ecologia Vincenzo Tanzi. «Quello dell’abbandono dei rifiuti è purtroppo un malcostume diffuso in molte aree della provincia e di fuori provincia. I servizi che abbiamo realizzato contemplano la raccolta di quanto abbandonato ma anche attività di contrasto per individuare i pochi incivili che insozzano strade, piazzole e altre zone del paese. Un grazie particolare ai volontari che stanno dimostrando un senso civico esemplare a servizio di tutta la nostra comunità».
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