Cinque giovani ripuliscono Forte San Mattia. E ora sono pronti a nuove iniziative
Più di 50 chili di rifiuti raccolti in poche ore. E dopo la prima iniziativa applaudita da tanti veronesi sui social, un secondo intervento per liberare l’area da micro plastiche e mozziconi di sigaretta. Cinque ragazzi, tutti tra i 24 e i 25 anni, si sono auto-organizzati per ripulire Forte San Mattia, luogo da sempre frequentato dai più giovani per la suggestiva vista sulla città e per la vicinanza al centro.

Sono Irene Oss, Leonardo Panizza, Mattias Alberti, Andrea Marianna Ferraro e Francesco Khaire i cinque protagonisti di questa preziosa azione al servizio di tutta la cittadinanza. Amici da sempre, uniti da una forte sensibilità verso i temi ambientali, senza fare tanti proclami hanno deciso di passare dalle parole all’azione: «La onlus Plastic Free aveva pubblicizzato una serie di giornate di raccolta rifiuti. Per il 21 marzo avevano lanciato una chiamata generale in cui ognuno poteva organizzarsi spontaneamente per ripulire una zona. Ne abbiamo parlato tra di noi e abbiamo deciso di dare una mano: la nostra idea è che spesso si riesce a dare l’esempio agendo concretamente nel proprio piccolo, senza perdersi in tanti discorsi».
Nell’ultimo periodo sono tante le zone della città investite da queste spedizioni spontanee di cittadini, tra le ultime il parco di Castel San Pietro e la Spianà a San Massimo. I ragazzi hanno voluto dedicarsi a uno dei luoghi a cui sono più legati: «Abbiamo deciso di iniziare con Forte San Mattia perché è un posto per noi caro e che era ormai diventato una discarica a cielo aperto. Magari da più piccoli potevamo essere noi a gettare qualche sigaretta, una cartina di plastica o una bottiglia. Ci siamo sentiti responsabili della situazione in cui versa tutta l’area, e la conseguenza naturale è stata agire».
Agire non una, ma ben due volte in pochi giorni: «Sabato abbiamo fatto una pulizia generale, principalmente bottiglie e pezzi di plastica molto visibili. Ci siamo resi conto della quantità di lavoro che serve per ripulire il Forte, quindi siamo tornati armati di rastrelli per occuparci di mozziconi e micro plastiche. Però senza l’intervento di un giardiniere che possa bonificare il prato da rovi e sterpaglie, sarà complicato pulire a fondo».
L’iniziativa non è passata inosservata: in poche ore i ragazzi hanno ricevuto decine di messaggi da altri giovani, contagiati dal loro esempio virtuoso. A questo punto, Irene e gli altri non hanno alcuna intenzione di fermarsi: «Ci siamo trovati per buttare giù delle idee per sensibilizzare i cittadini: il primo passo ad esempio sarà creare delle pagine social dedicate, per condividere con tutte le persone interessate nuove iniziative. In questi giorni abbiamo avuto tantissimi feedback positivi, ora dobbiamo capire come incanalare quest’energia positiva e far evolvere la cosa».
Simone De La Feld

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