APSA, Baldo: «Perdite oltre l’85% ma rimane l’attenzione ai clienti»

Nicola Baldo è amministratore unico di APSA srl, società a carattere familiare che vende prodotti petroliferi con distributori stradali a marchio "Al Risparmio". Gli impianti sono presenti a Verona (piazzale Porta Nuova, Corso Milano e in via Torbido) e nella zona industriale di San Giovanni Lupatoto.  «La nostra famiglia commercializza prodotti petroliferi da molto tempo…

Nicola Baldo è amministratore unico di APSA srl, società a carattere familiare che vende prodotti petroliferi con distributori stradali a marchio “Al Risparmio“. Gli impianti sono presenti a Verona (piazzale Porta Nuova, Corso Milano e in via Torbido) e nella zona industriale di San Giovanni Lupatoto. 

«La nostra famiglia commercializza prodotti petroliferi da molto tempo e questa anno l’azienda compie 85 anni. È un bellissimo traguardo che purtroppo, per ovvi motivi, quest’anno non riusciremo a festeggiare ma che cercheremo di recuperare il prossimo anno».

Il 2020 è stato un anno difficile anche per il settore di distributori stradali, con un picco negativo nel periodo di marzo e aprile. 

«Nei primi mesi di lockdown abbiamo praticamente chiuso gli impianti mantenendo in funzione solamente il self service, con una perdita di fatturato intorno all’85-87% – rivela Baldo -. È quello che purtroppo sta tutt’ora succedendo nelle regioni rosse: se non gira nessuno, i distributori sono i primi a chiudere. Ad oggi le vendite sono in calo di almeno il 25% rispetto allo scorso anno a livello regionale. Stiamo cercando di inventarci tutto il contrario di tutto, sia in questa fine 2020 che nel 2021, per vedere come attirare la gente, sempre che possa andare in giro». 

Il distributore “Al Risparmio” è un piccolo negozio di vicinato

Nonostante le difficoltà si guarda al 2021 con speranza, augurandosi di scrivere la parola fine a questa tragedia. 

«Dobbiamo cercare tutti di vedere il bicchiere mezzo pieno e andare avanti – afferma Baldo, amministratore di APSA srl -. Stiamo cercando di portare nei nostri impianti, che sono dei piccoli negozi di vicinato, più servizi possibili. Dopo la fatturazione elettronica e i corrispettivi elettronici, cerchiamo di dare una mano ai clienti con i pagamenti, sia con i buoni carburante che con le tessere per il rifornimento, come fossero carte di credito. Lavoriamo con 5 aziende a livello internazionale e in più abbiamo una carta nostra, con la volontà di dare sempre maggiori servizi all’utente. È ovvio che la prima cosa deve essere sempre la qualità dei prodotti ma in Italia il prodotto è davvero valido e molto buono».

Il progetto legato alle colonnine elettriche, che si è fermato nel 2020, riprenderà nel prossimo mese di gennaio. «Sarà una “finta” inaugurazione – conclude Baldo – e cercheremo di arrivare a tempi migliori per poter festeggiare insieme i nostri 85 anni di attività e l’attivazione di questa colonnina». 

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