Zaia: «Ci prepariamo per entrare in quarta fase»

Il bollettino. 20mila tamponi nelle ultime 24 ore; i positivi sono 3.815 in più rispetto a ieri, in isolamento 17.940, ricoverati 1.410, +109 nelle ultime 24 ore, terapia intensiva 186, +12, 2.568 persone decedute, +25, dimessi 5.105, +51. «In base ai dati di presa in carico e dimissione dagli ospedali, ogni giorno 50 persone occupano…

Il bollettino. 20mila tamponi nelle ultime 24 ore; i positivi sono 3.815 in più rispetto a ieri, in isolamento 17.940, ricoverati 1.410, +109 nelle ultime 24 ore, terapia intensiva 186, +12, 2.568 persone decedute, +25, dimessi 5.105, +51.

«In base ai dati di presa in carico e dimissione dagli ospedali, ogni giorno 50 persone occupano un nuovo letto. Non siamo ancora alla punte di marzo, perché, in proporzione ai tamponi effettuati, abbiamo il 50% di positivi in meno rispetto a marzo».

«Stiamo andando verso la metà di questo percorso: le curve dell’andamento epidemiologico durano circa 90 giorni, se consideriamo l’inizio della seconda fase nei primi giorni di ottobre oggi siamo a metà, verso i 45 giorni, quindi dobbiamo ancora raggiungere l’apice dei contagi. Speriamo, comunque, che tutto sia confermato e di non avere novità, ovvero che dopo questi 90 giorni in cui prevediamo un incremento dei numeri inizi la discesa».

«In queste ore l’emergenza maggiore sono i pronti soccorsi, perché abbiamo più del doppio degli accessi rispetto a quelli che avevamo giornalmente prima del Covid. Evitate di andare al pronto soccorso, il 70% di quelli che si recano oggi poi vanno a casa senza alcun intervento. L’invito è quello di rivolgersi al medico di base».

«Stiamo procedendo con la chiusura delle attività ordinarie nei Covid center, si dedicheranno solo ai pazienti infetti. Stiamo adottando tutte le misure preventive prima che arrivi l’uragano». L’assessore Lanzarin ha poi sottolineato che martedì o mercoledì prossimo la Regione entrerà in quarta fase, secondo quanto previsto dal piano di sanità regionale, non tanto per le terapie intensive quanto per il numero di ricoveri.

«Vi fornisco altri dati: la degenza negli ospedali durante la prima ondata era di 4-5 settimane, oggi i giorni di ricovero sono 7-10; la grande quota dei contagi è compresa nella fascia d’età 18-55 anni, le terapie intensive sono maggiormente interessate dagli over 70. Il grado d’infezione degli operatori sanitari è simile a marzo: siamo a 1510 persone contagiate, nella maggioranza dei casi si tratta di infezioni extra ospedaliere».

Lanzarin: «Stiamo adottando un provvedimento uguale a quello di marzo, ma dando gradualità agli interventi e autonomia il più possibile alle singole Ulss. Abbiamo attuato un provvedimento per far sospendere le operazioni chirurgiche non urgenti, come protesi e cataratta. Se poi le direzioni generali hanno la possibilità di fare queste operazioni potranno farle, ma abbiamo dato disposizione di sospenderle per le prossime tre o quattro settimane. Le emergenze invece verranno sempre trattate, dagli incidenti sul lavoro alle cure oncologiche e così via».

«Abbiamo ha disposto da ieri sera in tutte le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate la sospensione di ogni attività chirurgica programmata che preveda il ricorso in terapia intensiva post-operatoria, a esclusione delle emergenze-urgenze, come gli interventi per incidenti, ictus e infarti» così l’assessore Lanzarin.

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