“Il muro trasparente” del Teatro Nuovo diventa un libro
Tra i pochi teatri che tra giugno e luglio hanno ripreso gli eventi negli spazi aperti c’era anche il Teatro Nuovo di Verona. Undici le rappresentazioni (tre delle quali anche in diretta Facebook) andate in scena del Muro trasparente – Delirio di un tennista sentimentale con protagonista Paolo Valerio.
Lo spettacolo, una novità del Teatro Stabile di Verona a cura di Monica Codena, Marco Ongaro e dello stesso Valerio, ha riscosso molto successo: tanto da essere rimesso in scena, a grande richiesta, l’1 e 2 settembre a Verona prima di inaugurare il suo tour nazionale da lì a pochi giorni (il 4 settembre) al festival Asti Teatro.
«Ora che siamo in autunno, stagione che da sempre segna il ritorno degli spettacoli al Nuovo, soprattutto – dice Paolo Valerio – col Grande Teatro (rassegna che dal 1986 il Comune di Verona allestisce con la nostra collaborazione) e con Divertiamoci a Teatro nato nel 1998, sicuramente un vuoto si avverte. Certo, tra non molto il Comune annuncerà l’edizione 2020-21 del Grande Teatro in programma da gennaio a maggio e noi annunceremo quella di Divertiamoci in programma anch’essa nei primi cinque mesi dell’anno, ma il vuoto in questi ultimi tre mesi dell’anno c’è, si avverte».

Prosegue: «Da qui, nell’attesa di recuperare in sicurezza gli spettacoli persi in primavera (nel rispetto dei protocolli anti-Covid per un numero di spettatori superiore a quello consentito adesso), l’input per questo Ottobre a teatro: una minirassegna che nel rispetto assoluto degli attuali protocolli vede il scena Il muro trasparente l’8, 9 e 10 ottobre alle 21.00 al Nuovo e lo spettacolo itinerante Silent Dante il 15, 16 e 17 ottobre alle 18.00 con partenza dal Nuovo. E se il Muro, con le sue valenze metaforiche proietta il protagonista-tennista in ambiti psicanalitici che vanno ben oltre l’aspetto agonistico (veramente il palcoscenico diventa un campo da tennis che un muro in plexiglass divide dal pubblico), Silent Dante arriva al cuore degli spettatori al seguito di Virgilio e di Beatrice in un tour cittadino nei luoghi danteschi di Verona. Il clou di questo giro sono ovviamente la chiesa di Sant’Elena dove Dante lesse la Quaestio de aqua et terra nel 1320 e l’annesso chiostro della Capitolare dove si conclude il tour: con le terzine finali del Paradiso sulla musica “celestiale” di Liszt, nell’ovattata penombra lungo le arcate sostenute da colonnine doppie con il bianco del campanile del duomo che si staglia nel cielo… davvero un’emozione da pelle d’oca».
L’8 ottobre, dopo lo spettacolo, sarà presentato, fresco di stampa, il libro Il muro trasparente. Parteciperanno all’incontro (che inizierà verso le 22.15) i due autori Massimo Ongaro e Paolo Valerio e l’editore Antonio Bonaccorto.
«È dai primi anni del Duemila che Paolo aveva in mente questa opera. Il libro – dice Marco Ongaro – non è il testo teatrale. È assai più composito con riferimenti sportivi ad André Agassi quanto psicanalitici a Theodor Saretsky, in particolare al Sesso come sublimazione del tennis, che raccoglie gli studi di tennis-analisi fatti da Sigmund Freud. E non mancano filosofia e poesia. Diversi – conclude Ongaro – sono infatti i riferimenti al Simposio di Platone e ai Canti di Catullo».
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