Al Teatro Nuovo quattro repliche per lo spettacolo “Il muro trasparente”

Il Teatro Nuovo è stato tra i pochi teatri in Italia e il primo in Veneto a riaprire la sala al pubblico pagante. Dopo il debutto di lunedì 15 giugno, si è conclusa ieri sera la prima settimana di rappresentazioni. Repliche, a grande richiesta, anche la prossima settimana, da martedì 23 a venerdì 26 giugno alle 21.

Dopo tre mesi di chiusura e tanto teatro web, il Teatro Nuovo di Verona è stato tra i primi teatri in Italia e il primo in Veneto a riaprire la sala al pubblico pagante. La riapertura è stata lunedì 15 giugno con “Il muro trasparente. Delirio di un tennista sentimentale”, spettacolo incentrato su un muro trasparente in plexiglass, il muro dei tempi del coronavirus. Un muro funzionale allo spettacolo che ha visto Paolo Valerio, l’attore-tennista protagonista dello spettacolo, giocare sul palcoscenico dirimpetto al muro guardando il pubblico, e funzionale alle norme anticoronavirus che richiedono in determinati luoghi barriere trasparenti per evitare contagi.

Quarantatré anni fa, a mo’ di quarta parete del palcoscenico teorizzata da Diderot, un primo muro veniva eretto a teatro, mattone su mattone, nel corso di uno spettacolo di Remondi-Caporossi; quel muro assurgeva a metaforico strumento di divisione tra scena e pubblico e tra i due interpreti, uno di qua e uno di là. Era il 1977 e Cottimisti abbinava felicemente Samuel Beckett e Buster Keaton. Quarantaré anni dopo, la tanto agognata riapertura dei teatri con gli spettatori opportunamente distanziati, ha visto, al Nuovo, grazie al muro, questa volta in plexiglass, la separazione attore-pubblico già garantita in partenza. Lo spettacolo, una novità del Teatro Stabile di Verona – Centro di Produzione Teatrale è a cura di Monica Codena, Marco Ongaro e Paolo Valerio. Di Antonio Panzuto la scena, di Marco Spagnolli le luci, di Nicola Fasoli la fonica.Terminata con successo la prima settimana di rappresentazioni, repliche, a grande richiesta, anche la prossima settimana, da martedì 23 a venerdì 26 giugno alle ore 21.00. Repliche che continuano a prevedere un numero limitato di spettatori in sala nel rispetto delle norme di sicurezza antiCovid.

Sessanta il numero di spettatori che possono assistere allo spettacolo e accesso consentito soltanto con la mascherina che può essere tolta solamente quando ci si siede al proprio posto. Per un’ora sul palcoscenico, Max, il protagonista, si getta in una performance tennistica che lo porta allo sfinimento fisico quanto mentale delirando, lui che è sposato, sull’amore per una donna di cui si è innamorato. Terminata la prima parte, anche la prossima settimana chi del pubblico vorrà cimentarsi col muro trasparente, potrà farlo. Una videocamera ne riprenderà le performance che il giorno dopo saranno pubblicate sui social del Teatro Stabile di Verona: piccola appendice al teatro web di questi tre mesi ora che sui palcoscenici, nella piazze, nelle strade, dovunque sia, coroniamo finalmente il desiderio di tornare tutti insieme alla fisicità del teatro. Una decina, ogni sera, gli spettatori che si sono messi a giocare sul palcoscenico nella settimana appena conclusa: di tutte le età, donne e uomini, professionisti, amatoriali e anche qualcuno che non aveva mai preso in mano una racchetta. Sì perché giocare su un palcoscenico di un teatro del 1846 in un’aria di festa con le luci di sala accese è un’esperienza unica, irripetibile, che sicuramente capita una sola volta nella vita.

Per informazioni: biglietteria del Teatro Nuovo, tel. 0458006100. Prevendita biglietti: on line su www.geticket.it, tramite call center (848002008), Box Office e sportelli Unicredit. Sconti, oltre a quelli previsti dalla legge, per gli iscritti ai circoli di tennis.