Ronda della Carità, da una settimana di nuovo in strada
All’indomani del DPCM dello scorso 11 marzo, il primo che poneva serie restrizioni per le persone e per gli spostamenti per il contenimento del Covid-19, l’associazione Ronda della Carità aveva annunciato di aver sospeso il servizio di consegna pasti e colazioni per le persone senza fissa dimora in via precauzionale nei confronti degli operatori e delle persone assistite.
Anche noi avevamo pubblicato la notizia sul nostro sito che aveva provocato molte reazioni di dispiacere per un servizio che vede coinvolti oltre 200 volontari, a rotazione, e che aiuta da oltre 25 anni uomini e donne fragili della nostra società.
Alberto Sperotto, vicepresidente della Ronda ci comunica oggi che la sospensione è durata soltanto qualche giorno, il tempo necessario per prendere le corrette contromisure e precauzioni. I volontari sono tornati in strada, vicini ai loro assistiti che mai come in questo momento hanno bisogno di qualcuno che provveda a loro, anche solo con un gesto o un segno di vicinanza.

In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






