Ronda della Carità, da una settimana di nuovo in strada

Il vicepresidente dell'associazione caritatevole fondata esclusivamente sul volontariato conferma la ripresa del servizio di consegna di pasti caldi e colazioni alle persone senza fissa dimora dopo la sospensione in via precauzionale all'indomani del DPCM dello scorso 11 marzo.

All’indomani del DPCM dello scorso 11 marzo, il primo che poneva serie restrizioni per le persone e per gli spostamenti per il contenimento del Covid-19, l’associazione Ronda della Carità aveva annunciato di aver sospeso il servizio di consegna pasti e colazioni per le persone senza fissa dimora in via precauzionale nei confronti degli operatori e delle persone assistite.

Anche noi avevamo pubblicato la notizia sul nostro sito che aveva provocato molte reazioni di dispiacere per un servizio che vede coinvolti oltre 200 volontari, a rotazione, e che aiuta da oltre 25 anni uomini e donne fragili della nostra società.

Alberto Sperotto, vicepresidente della Ronda ci comunica oggi che la sospensione è durata soltanto qualche giorno, il tempo necessario per prendere le corrette contromisure e precauzioni. I volontari sono tornati in strada, vicini ai loro assistiti che mai come in questo momento hanno bisogno di qualcuno che provveda a loro, anche solo con un gesto o un segno di vicinanza.

Alberto Sperotto