Assemblea 17 dicembre annuncia un presidio per domani

Il gruppo "Assemblea 17 dicembre" ha annunciato questa mattina durante una conferenza stampa a Palazzo Barbieri un presidio davanti all'entrata esterna del Consiglio Comunale domani, 14 novembre, alle 17.30. Le motivazioni di Assemblea 17 dicembre, che si definisce «un gruppo di cittadine e cittadini veronesi aperti al mondo», partono dal dibattito cittadino sulle discriminazioni dopo…

Il gruppo “Assemblea 17 dicembre” ha annunciato questa mattina durante una conferenza stampa a Palazzo Barbieri un presidio davanti all’entrata esterna del Consiglio Comunale domani, 14 novembre, alle 17.30. Le motivazioni di Assemblea 17 dicembre, che si definisce «un gruppo di cittadine e cittadini veronesi aperti al mondo», partono dal dibattito cittadino sulle discriminazioni dopo il “Caso Balotelli”, ma puntano il dito verso l’amministrazione e alcuni consiglieri comunali.

«È passata appena una settimana da quando la nostra città è tornata ad essere protagonista delle cronache nazionali» dicono in uno dei comunicati diffusi oggi. «Non certo per qualche buona notizia, ma per l’ennesima espressione di intolleranza di alcuni nostri concittadini».

«Un’intolleranza da cui l’amministrazione non ha preso mai le distanze, ma ha anzi spesso sostenuto, finanziato e coperto. In questo caso però è andata ben oltre, attraverso il consigliere di maggioranza Bacciga che, con altri sodali, si è fatto promotore di una mozione per perseguire legalmente chi diffama Verona».

«Domani alle 17.30, davanti al comune, saremo noi a presentare una mozione, chiedendo che ad essere allontanati perché diffamano in continuazione la nostra città siano i politici di maggioranza, Bacciga e soci in primis» è l’attacco del gruppo.

Oltre alla “mozione”, Assemblea 17 dicembre ha diffuso oggi due lettere aperte, nelle quali approfondisce il proprio punto di vista. La prima a Federazione Nazionale della Stampa Italiana, al Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti e all’Ordine dei Giornalisti del Veneto, la seconda alla società Hellas Verona, proponendo a quest’ultima di invitare allo stadio un gruppo di richiedenti asilo come segno di apertura e distanza dalle logiche di esclusione.

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